No all’iscrizione in serie D, a rischio il futuro dell’Olbia Calcio

Iscrizione Olbia calcioFoto: Olbia Calcio

I conti dell’Olbia Calcio al vaglio della Figc, iscrizione a rischio.

Non è facile avere notizie ufficiali dall’Olbia Calcio, che ha incassato poche ore fa il “no” all’iscrizione al campionato di serie D per via di alcune irregolarità nella documentazione presentata alla federazione. In particolare il focus è puntato sui conti dei bianchi, che potrebbero essere in rosso. Profondo rosso, perché se è vero che la società ha presentato alla Figc la richiesta di iscrizione al campionato, non sono stati consegnati alla federazione i documenti finanziari a garanzia della copertura dei dei debiti della scorsa stagione certificati dalla Covisoc, né é stata pagata la quota di iscrizione al prossimo campionato. Stante il silenzio stampa della società, rimangono solo ragionamenti che, lo sottolineiamo, sono mere ipotesi, seppur verosimili.

I motivi del mancato pagamento.

Tutto potrebbe ruotare intorno agli eventuali debiti della Società. E se la società avesse dei debiti pregressi o ulteriori? Perché per quelli certificati dalla Covisoc relativamente alla scorsa stagione, è inverosimile la proprietà Svizzera non riesca a trovare una banca che si faccia carico della fidejussione, o una cordata di imprenditori di Olbia che giunga in soccorso.

La migliore e la peggiore ipotesi.

Le ipotesi possibili sono diverse. Potrebbe essere che la documentazione sia talmente corposa che la società ha presentato alla federazione ciò che aveva in mano al momento della scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato, programmando un ricorso – consentito entro il 22 luglio – per poter preparare tutta la restante la documentazione entro quella data. E’ lo stesso stratagemma a cui ricorrono non di rado i presentatori delle liste elettorali che intendono partecipare alle elezioni ma che non riescono a raccogliere tutti i certificati di iscrizione alle liste elettorali dei sottoscrittori in tempo: presentano all’ufficio elettorale ciò che hanno in mano in quel momento, riservandosi di integrare le carte in caso di carenze. E completando, infine, la documentazione mancante entro la data stabilita. In questa ipotesi, se il tempo comunque non bastasse, si potrebbe anche tentare il “paracadute” dell’iscrizione al campionato sardo di Eccellenza. Magari attraverso il titolo sportivo del San Teodoro- Porto Rotondo, con cui giorni fa erano state avviate delle trattative. In questo caso la documentazione andrebbe presentata entro le 14 del 23 luglio, il giorno dopo.

Ma nella peggiore delle ipotesi, la società potrebbe avere un debito talmente importante da non trovare istituti finanziari che accettassero di sottoscrivere la fidejussione. In quest’ultima disastrosa e – lo sottolineiamo ancora – ipotetica situazione, che speriamo non sia quella effettiva, l’Olbia Calcio rischierebbe il fallimento. E non potrebbe ripartire dall’interregionale nella stagione in corso, se non dalla Terza categoria. Sarebbe una situazione diversa da quella dell’Arzachena, ripartita dalla Prima categoria. Perché i conti di quella società erano in regola, e se non ci sono debiti, le soluzioni si trovano, anche in extremis.

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