Pugilato, il sogno mondiale di Biancamaria Tessari

Il nuovo emozionante appuntamento della campionessa europea Tessari.

Biancamaria Tessari, portacolori della Palestra Martellini di Olbia, parteciperà con la Nazionale dal 20 agosto prossimo ai Mondiali Giovanili di pugilato in programma a Budapest. “Per me è già incredibile aver raggiunto questo traguardo. Sono tranquilla. Darò il massimo consapevole di aver dato tutto per essere presente a questo appuntamento”. Biancamaria arriva in Ungheria da campionessa europea in carica, titolo conquistato ad aprile a Roseto degli Abruzzi. “E’un ricordo bellissimo che fa tuttavia parte del passato. Sono concentrata sull’impegno che mi aspetta“. Proprio ieri Biancamaria Tessari ha terminato un impegnativo “training camp” nella località irlandese di Edenderry, un’ora di viaggio da Dublino. “Con le altre azzurre abbiamo “fatto guanti” ogni giorno con atlete differenti, anche di livello superiore, provenienti da Irlanda, Francia, Germania e Canada. Un’esperienza veramente probante”.

Ora qualche giorno di riposo a casa prima del “rush” di avvicinamento al Campionato del Mondo. “Sabato prossimo ci ritroveremo al Centro Federale di Assisi per completare la preparazione”. Sensazioni importanti per Biancamaria, capace, prima di proiettarsi alla prova iridata, di superare due infortuni al gomito e vincere l’europeo. “E’stato fondamentale fermarsi al momento giusto senza forzare inutilmente“. Maturità agonistica e mentale. “Bisogna affrontare un match alla volta. Dando tutto quello che si ha dentro. Come nella vita”. In terra magiara le terribili avversarie indiane. “Nel loro Paese il pugilato è una delle possibilità che ha la donna di emergere. Hanno un particolare spirito guerriero. Anche le kazake hanno un’ottima qualità. In genere tutte le asiatiche sono temibili”.

E Biancamaria Tessari? “Mi auguro di godermi questa opportunità al massimo. Vorrei viverla appieno. Sono occasioni che non capitano molte volte”. La serenità dei grandi. “Guardo avanti con fiducia. Ho fatto tanti sacrifici per meritarmi la convocazione. Onorerò la maglia azzurra“. In un momento così cruciale il pensiero va naturalmente al suo maestro Egidio Pellegrino: “Mi è stato sempre vicino. Lo ringrazio con tutta me stessa per l’impegno che ha profuso per farmi arrivare dove sono”. Due caratteri diversi. “Ha avuto una pazienza infinita a sopportare ed allenare una ragazza testarda e di difficile gestione come me. Dopo le inevitabili incomprensioni iniziali ci siamo “trovati”. La sua persona e il suo insegnamento mi rimarranno per sempre nel cuore”.

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