La storia del Milan: dalle origini alla gloria internazionale

Rome, Italy 18.04.2024: Flags and banners of the AC Milan fans in the stands await the UEFA Europa League 2023-2024, quarter final , football match between AS Roma vs AC Milan at Olympic Stadium in Rome.

L’Associazione Calcio Milan, fondata il 16 dicembre 1899 da un gruppo di espatriati inglesi guidati da Herbert Kilpin, è molto più di una semplice squadra di calcio; è un’istituzione globale che ha ridefinito gli standard di questo sport. Fin dalle sue origini come “Milan Foot-Ball and Cricket Club”, il club ha adottato i colori rosso e nero per incutere timore agli avversari e rappresentare il fuoco dei suoi atleti. Dopo i primi successi nei primi del Novecento, il Milan ha vissuto un’ascesa inarrestabile nel secondo dopoguerra, grazie al leggendario trio svedese Gre-No-Li (Gren, Nordahl e Liedholm). Tuttavia, è negli anni ’60 che il club ha cementato la sua fama europea, conquistando la sua prima Coppa dei Campioni nel 1963 a Wembley contro il Benfica, capitanato da Cesare Maldini e trascinato dal talento purissimo di Gianni Rivera. Quella vittoria segnò l’inizio di un legame indissolubile tra il “Diavolo” e le competizioni internazionali, rendendo il Milan la prima squadra italiana a salire sul tetto d’Europa.

L’Era Berlusconi e il Dominio Globale

Il vero punto di svolta che ha trasformato il Milan nel club più titolato al mondo per lungo tempo è stato l’avvento di Silvio Berlusconi nel 1986. Sotto la sua presidenza, il Milan ha vissuto cicli trionfali senza precedenti, iniziando con la rivoluzione tattica di Arrigo Sacchi. Con i tre olandesi (Gullit, Van Basten e Rijkaard) e una difesa d’acciaio composta da Baresi e Maldini, il “Milan degli Immortali” ha incantato il mondo vincendo due Coppe dei Campioni consecutive (1989 e 1990). La striscia di successi è proseguita con gli “Invincibili” di Fabio Capello, capaci di vincere lo scudetto senza sconfitte e di travolgere il Barcellona per 4-0 nella finale di Champions del 1994. Il nuovo millennio ha visto poi il ciclo di Carlo Ancelotti, caratterizzato da campioni come Kaká, Shevchenko e Pirlo, portando in bacheca altre due Champions League (2003 e 2007) e il Mondiale per Club. Questa tradizione di eccellenza è culminata recentemente con il 19° scudetto della stagione 2021-22, dimostrando che il DNA rossonero è ancora vivo e competitivo ai massimi livelli della Serie A e dell’Europa.

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