Tempio, guerra contro il Comune sull’uso delle palestre: il sindaco: “Notizie false”

Associazione basket contro il Comune di Tempio.

Tensione tra amministrazione comunale di Tempio Pausania e l’associazione del basket locale, l’ASD Roosters, per una vicenda che riguarda la gestione e assegnazione delle palestre locali. Da un lato, l’ASD sulla sua pagina social ha dichiarato che il Comune sta ostacolando l’accesso agli impianti per gli allenamenti e le partite. Secondo l’associazione, queste restrizioni sono ingiustificate e rappresentano un atto di favoritismo nei confronti di altre associazioni.

Dall’altro lato, l’amministrazione, guidata dall’assessora allo Sport Elizabeth Vargiu, ha prontamente respinto tali accuse. Sulla pagina ufficiale, il Comune parla di “gravi affermazioni e non corrette”. L’associazione aveva scritto il 17 ottobre scorso: “Anche quest’anno, come gli anni addietro, le porte del palazzetto Covre per i nostri ragazzi rimarranno chiuse. Dopo essere stati rassicurati che quest’anno qualcosa sarebbe cambiata, il comune di Tempio Pausania ci ha escluso per l’ennesima volta dalla possibilità di accedere, anche per poche ore, all’uso dell’unica struttura comunale idonea per la pratica della pallacanestro. La novità importante, il vero cambiamento, è che non solo non potremmo allenarci, ma non potremo disputare al Covre, e quindi a Tempio, nemmeno le partite di campionato, costringendoci di fatto ad emigrare altrove”.

L’amministrazione ha risposto a quelle che definisce accuse infondate. ”Ritengo giusto a questo punto informare i miei concittadini che, insieme all’assessore allo Sport, abbiamo formalmente respinto ogni accusa di ingiustizia e favoritismi con una nota mandata quest’oggi alla ASD ROOSTER e che pubblico integralmente insieme alla relazione dell’Ufficio competente, in modo che chi ha interesse possa leggerne il contenuto e trarne le proprie riflessioni”, fa sapere il sindaco di Tempio, Gianni Addis.

”Le assegnazioni degli impianti sportivi avvengono sulla base di criteri e requisiti previsti da un regolamento comunale senza margini di discrezionalità – prosegue sulla pagina – e trovo disdicevole da parte di un’associazione sportiva che opera con bambini e ragazzi fomentare malcontento tra i genitori degli stessi convincendoli di aver subito ingiustizie e discriminazioni da parte di questa Amministrazione, omettendo invece di dire quali siano i veri fatti”.

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