Allarme coronavirus, all’ospedale di Tempio arriva la struttura d’emergenza

Il tendone allestito davanti al pronto soccorso.

Nella serata di ieri è stata montata anche davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Tempio la tensostruttura per la profilassi dei casi di sospetta infezione da coronavirus, così come adottato negli scorsi giorni anche da altri ospedali, come il Giovanni Paolo II di Olbia.

Sono inoltre state aggiornate le direttive presenti dentro la sala d’attesa del pronto soccorso, che spiegano ed illustrano i modelli di comportamento da seguire se si dovessero presentare i sintomi dell’influenza.

Un nuovo cartello spiega infatti che il virus nei soggetti sani causa sintomi simili a una sindrome da raffreddamento, quali tosse, febbre e raffreddore, per una durata di circa due giorni. Nel caso che i sintomi persistano, le autorità sanitarie sconsigliano di recarsi dal proprio medico curante, poiché il contatto con gli altri pazienti nelle sale d’attesa potrebbe agevolare la circolazione dell’infezione.

Se si ha la certezza di essere stati in contatto con a casi a rischio, è consigliato contattare il numero verde regionale 1500 o il 112. Mentre se i sintomi sono particolarmente severi e comprendono anche difficoltà respiratorie è opportuno rivolgersi direttamente al 118.

Allarme coronavirus, a Tempio c’è solo un cartello nel pronto soccorso

Nella serata di ieri è stata montata anche davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Tempio la tensostruttura per la profilassi dei casi di sospetta infezione da coronavirus, così come adottato negli scorsi giorni anche da altri ospedali, come il Giovanni Paolo II di Olbia.

Sono inoltre state aggiornate le direttive presenti dentro la sala d’attesa del pronto soccorso che spiegano ed illustrano i modelli di comportamento da seguire se si dovessero presentare i sintomi dell’influenza. Un nuovo cartello spiega, infatti, che il virus nei soggetti sani causa sintomi simili a una sindrome da raffreddamento, quali tosse, febbre e raffreddore, per una durata di circa due giorni.

Nel caso che i sintomi persistano, le autorità sanitarie sconsigliano di recarsi dal proprio medico curante, poiché il contatto con gli altri pazienti nelle sale d’attesa potrebbe agevolare la circolazione dell’infezione. Se si ha la certezza di essere stati in contatto con a casi a rischio, è consigliato contattare il numero verde regionale 1500 o il 112. Mentre se i sintomi sono particolarmente severi e comprendono anche difficoltà respiratorie è opportuno rivolgersi direttamente al 118.

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