Lo scontro sulla legge elettorale a Tempio.
Toni accesi nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Tempio Pausania, dove il consigliere Nicola Comerci ha rivolto al sindaco un’interrogazione in merito alla sua recente partecipazione a un incontro nella Prima Commissione del Consiglio Regionale della Sardegna, dedicato alla nuova legge elettorale per i comuni sotto i 15mila abitanti.
Comerci ha aperto il suo intervento dichiarando di essere rimasto sorpreso nel vedere il sindaco “in televisione, insieme ad altri primi cittadini, chiedere al governo regionale di modificare la legge nazionale per mantenere le regole attuali”. Il consigliere ha ricordato che la riforma oggi estende anche a Tempio in qualità di capoluogo un sistema già in vigore in tutti gli altri capoluoghi di provincia, con la possibilità del ballottaggio.
“Non capisco – ha detto Comerci – perché parlare di ingovernabilità: a Sassari e a Olbia si vota così, e non mi pare ci siano problemi di stabilità politica”. Il consigliere ha poi posto una domanda diretta al sindaco: “In quale veste è andato a Cagliari? In veste di sindaco o di futuro candidato alla carica di primo cittadino?”.
Nel suo intervento, Comerci ha anche richiamato il tema della nuova condizione di Tempio come città capoluogo di provincia, sottolineando come certe scelte politiche debbano riflettere il nuovo status della comunità: “Se decidiamo di essere provincia – ha detto – non dobbiamo parlarne soltanto quando ci fa piacere, come nel caso dell’adeguamento degli emolumenti, ma anche quando le modifiche possono non piacerci. Non possiamo chiedere di essere trattati come capoluogo solo a giorni alterni”. Il consigliere ha poi ribadito la propria posizione favorevole al nuovo sistema elettorale, sostenendo che “più liste ci sono, meglio è, perché questo significa più partecipazione e più democrazia”.
La replica del sindaco non si è fatta attendere. Con tono fermo, ha precisato: “Esercito il mio mandato nelle prerogative di sindaco attualmente in carica, ben consapevole di agire in maniera corretta”. Ha inoltre invitato il consigliere a “evitare cadute di stile che non gli appartengono“, ritenendo inopportuno “tirare in ballo ipotesi di candidatura” durante la discussione di un tema istituzionale.
Il sindaco ha infine, senza rispondere oralmente all’interrogazione, annunciato che lo farà per iscritto, “argomentando in maniera compiuta e con dovizia di particolari”.
