Lutto nella politica a Tempio, addio ad Antonello Addis

Lutto nella politica a Tempio, addio ad Antonello Addis

L’addio ad Antonello Addis di Tempio Pausania.

La città di Tempio saluta per sempre Antonello Addis, spentosi venerdì all’età di 81 anni. La sua figura, legata a doppio filo alla vita politica e amministrativa del territorio, viene oggi ricordata come quella di un uomo che ha inciso profondamente sul percorso istituzionale e sanitario della comunità, diventando nel tempo un simbolo di impegno civile e di appartenenza.

La carriera di Addis aveva preso avvio tra le fila della Democrazia Cristiana di Aldo Moro, partito nel quale aveva mosso i primi passi, fino a ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle istituzioni. Nel corso degli anni aveva ricoperto numerosi incarichi: da consigliere regionale a esponente dell’amministrazione provinciale, dove tra il 2005 e il 2010 aveva guidato l’assessorato alla Programmazione e al Bilancio nell’allora nascente Provincia della Gallura, amministrata dalla presidente Pietrina Murrighile. Anche la vita comunale lo aveva visto protagonista, con la carica di consigliere e di assessore nella sua Tempio.

Accanto all’impegno politico, Addis aveva sviluppato un’importante attività dirigenziale in ambito sanitario. Per lungo tempo era stato a capo dell’ospedale Paolo Dettori, in seguito dell’allora Usl e, più tardi, della Asl Gallura, contribuendo in modo significativo all’organizzazione e alla crescita del sistema sanitario locale. Sul fronte partitico era stato tra i fondatori della Margherita, divenendone uno dei principali punti di riferimento in Sardegna, e aveva partecipato in prima persona alla nascita del Partito Democratico, nelle cui fila militò con convinzione.

Negli ultimi anni aveva scelto un profilo più discreto, riducendo la propria presenza sulla scena pubblica. Tuttavia, per il centrosinistra di Tempio e dell’alta Gallura era rimasto una bussola costante, un interlocutore capace di offrire memoria, esperienza e visione. La sua scomparsa segna così non soltanto la fine di un percorso personale, ma anche la perdita di un tassello fondamentale della storia politica e amministrativa gallurese..

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