Ospedale di Comunità, sei pazienti già accolti a Tempio Pausania

Ospedale di Comunità Tempio Pausania

I pazienti accolti nell’Ospedale di Comunità a Tempio.

A poco più di un mese dall’avvio delle attività, l’Ospedale di Comunità di Tempio Pausania ha accolto i primi sei pazienti, dando forma concreta a un nuovo modello di assistenza territoriale. La struttura, attivata all’interno del presidio sanitario della Asl Gallura di via Limbara, nasce con l’obiettivo di accompagnare le persone nella fase successiva a un ricovero ospedaliero, sostenendone il recupero e favorendo il ritorno al domicilio nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile.

Il nuovo servizio dispone complessivamente di 20 posti letto ed è pensato per rappresentare un livello assistenziale intermedio tra l’ospedale e le cure a domicilio. La presa in carico riguarda soprattutto persone con patologie croniche o condizioni che, dopo la fase acuta, hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria, monitoraggio e supporto nel recupero dell’autonomia. Il percorso si inserisce nel modello previsto dal Decreto ministeriale 77 del 2022, che ha introdotto gli Ospedali di Comunità tra i presidi destinati a rafforzare la sanità territoriale. L’obiettivo è intervenire in una fase particolarmente delicata, quando il paziente non necessita più di un ricovero ospedaliero ma non è ancora nelle condizioni di affrontare autonomamente il rientro a casa.

La gestione principale è infermieristica.

A Tempio Pausania la gestione è principalmente infermieristica, con il supporto di due medici referenti clinici, Francesco Cannas e Antonio Solinas. Il loro compito è contribuire al monitoraggio delle condizioni dei pazienti, alla gestione delle terapie e alla definizione del percorso assistenziale e riabilitativo. Durante la permanenza nella struttura, l’attenzione non riguarda soltanto le condizioni cliniche. Un ruolo importante viene infatti riservato anche alla preparazione del rientro a domicilio. Il personale sanitario lavora con i familiari e con i caregiver per fornire loro le conoscenze necessarie a proseguire l’assistenza una volta terminata la degenza.

Nei primi trenta giorni di attività, l’Ospedale di Comunità ha accolto sei persone. La maggior parte proveniva dal territorio di Tempio Pausania e aveva affrontato precedentemente un ricovero negli ospedali di Tempio o Olbia. Tra i pazienti c’è stata anche una donna proveniente dal territorio nuorese, che ha scelto di continuare a Tempio il proprio percorso assistenziale. “Abbiamo cominciato a costruire questa nuova realtà con i colleghi infermieri che hanno alle spalle una lunga esperienza ospedaliera”, spiega Giovanna Mariotti, coordinatrice dell’Ospedale di Comunità. Secondo la coordinatrice, l’avvio del servizio ha già consentito di fornire le prime risposte alle esigenze della popolazione, accompagnando i pazienti verso una graduale ripresa delle attività quotidiane.

Il progetto dell’Ospedale di Comunità a Tempio Pausania.

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda proprio la possibilità di intervenire rapidamente dopo la fase acuta. Il tempo che intercorre tra la conclusione del ricovero e l’avvio del recupero può infatti incidere sul mantenimento delle capacità residue della persona. Per questo l’Ospedale di Comunità punta a intercettare precocemente le situazioni di fragilità, evitando che un periodo di ridotta autonomia possa trasformarsi in una condizione più difficile da recuperare. La struttura mira inoltre a ridurre il rischio di nuove ospedalizzazioni e di accessi non appropriati al Pronto soccorso. La gestione della cronicità, la prevenzione delle complicanze e l’educazione terapeutica costituiscono quindi alcuni dei principali elementi attorno ai quali è stato costruito il servizio.

Una rete che coinvolge diverse articolazioni della sanità territoriale.

L’attività dell’Ospedale di Comunità si sviluppa all’interno di una rete che coinvolge diverse articolazioni della sanità territoriale. Tra queste figurano la Centrale Operativa Territoriale, i Punti di Accesso unitari dei Servizi Sanitari Ospedalieri, gli specialisti della Asl Gallura, il Punto unico di accesso e gli altri servizi presenti sul territorio. Un contributo viene inoltre fornito dalla Struttura di Recupero e riabilitazione funzionale HT del presidio ospedaliero di Tempio Pausania. La collaborazione tra le diverse professionalità consente di costruire il percorso assistenziale tenendo conto delle condizioni del singolo paziente e delle necessità legate al successivo rientro nell’ambiente domestico.

All’interno della struttura è presente anche una sala ricreativa e un ampio spazio destinato alla riabilitazione. La palestra, già prevista tra gli ambienti dell’Ospedale di Comunità, sarà presto completata con le attrezzature necessarie alle attività di recupero funzionale. “Il confronto e il lavoro di squadra con i medici del territorio è molto stimolante”, sottolinea Mariotti, evidenziando il ruolo della collaborazione tra le diverse componenti della rete sanitaria. Il sistema, spiega la coordinatrice, si sta progressivamente ampliando anche attraverso i rapporti con gli altri Distretti sanitari e, quando necessario, con altre aziende sanitarie della Sardegna.

La prospettiva è dunque quella di consolidare un modello nel quale la continuità assistenziale accompagni il paziente dalla fase ospedaliera fino al ritorno a casa, evitando interruzioni nel percorso di cura. L’Ospedale di Comunità di Tempio Pausania entra così nella rete dei nuovi servizi territoriali con una funzione rivolta soprattutto alle persone che, superata la fase acuta della malattia, necessitano ancora di assistenza e riabilitazione prima di poter riprendere la propria vita quotidiana.

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