Il ringraziamento al mondo della scuola di Tempio per gli sforzi durante l’emergenza

La lettera del vice sindaco Gianni Addis.

Il vice sindaco di Tempio Gianni Addis scrive agli studenti e a tutto il mondo della scuola per dimostrare la vicinanza dell’amministrazione comunale nei giorni in cui, secondo il normale calendario, doveva finire la scuola.

L’emergenza coronavirus ha stravolto anche il mondo degli alunni, degli insegnanti, dei genitori e di tutto ciò che gravitava attorno al mondo dell’istruzione. Le lezioni a distanza hanno preso il posto di quelle sui banchi, limitando quindi anche le interazioni, le amicizie e una parte importante per la formazione dei giovani.

Carissimi bambini, studenti, insegnanti, dirigenti,  genitori e operatori del nostro mondo scolastico.

Con poche semplici parole desidero manifestarvi tutta la mia vicinanza, comprensione e commozione per i sentimenti che ognuno di voi sta provando nella giornata in cui l’anno scolastico termina. E’ una fase delicata per la nostra società e per la nostra città. La pandemia ha duramente provato tutti ma in modo particolare i bambini e gli studenti che pur in regime di lezioni a distanza hanno visto venir meno la possibilità di interagire con i loro insegnanti dal vivo, di disegnare con il compagno vicino e perché no di chiacchierare su quelle piccole cose che fanno grande il loro mondo e di giocare. Hanno visto mancare il ruolo fondamentale della scuola quale strumento formativo attraverso il quale la socialità si sviluppa con lo stare insieme ai compagni e gli insegnanti. Nessuna attività a distanza potrà mai sostituire la forma aggregativa della comunità e del fare gruppo.

Ho apprezzato il lodevole sforzo di dirigenti e insegnanti, pur con la didattica a distanza, nel perseguire l’obiettivo dell’efficienza adeguando i metodi e i contenuti della formazione e dell’insegnamento all’evoluzione della tecnologia ma anche confrontandosi con i limiti e le difficoltà  della stessa e  e dell’apprendimento in remoto. Gli alunni e gli studenti si sono dimostrati interessati e partecipativi e i docenti impegnati e incoraggianti. Avete rinunciato ai viaggi d’istruzione e alle gite scolastiche privandovi di un ulteriore esperienza formativa e cognitiva.

Avete sperimentato  la misura della vostra creatività e della vivacità e della consapevolezza di aver stimolato la crescita del vostro pensiero critico e allo stesso tempo la certezza che questa nuova modalità formativa ha richiesto maggior impegno, fatica e attenzione.

Anche in questo particolare contesto la scuola ha svolto a pieno il ruolo di centro formativo in grado non solo di dispensare nozioni ma ancor più di promuovere capacità progettuali e innovative, affermando ancora una volta che quello dell’educazione non è un compito che si esaurisce con la fine dell’anno scolastico o con il ciclo di studi ma si tratta di un processo permanente al quale nessun componente della società può sottrarsi.
Voglio sottolineare anche l’importante ruolo di collaborazione svolto dai genitori e dalle famiglie che hanno, specialmente alle elementari, supportato i bambini consentendo di mantenere l’importante e fondamentale contatto con la scuola e permettendo alla stessa di entrare nelle loro case.

Un pensiero particolare ai bambini della quinta elementare e ai ragazzi della terza media che sono stati privati della possibilità di salutare e abbracciare i propri insegnanti alla fine di un percorso formativo che chiude un ciclo importante della loro esistenza. Mi riferisco a quei riti di passaggio che contraddistinguono la crescita di bambini, adolescenti e giovani cui si è dovuto per forza di cose rinunciare o comunque svolgere in maniera diversa.

Altro rito importante che segna il passaggio fondamentale alla fase adultà è la maturità. Ne approffitto per incoraggiare i ragazzi in questo loro importante banco di prova e complimentarmi  per la capacità di adattamento che hanno saputo dimostrare. Avranno anche loro quella notte prima degli esami che   tutti ricordiamo  e spero sarà, comunque decidano di passarla,  altrettanto indimenticabile. L’amministrazione comunale, soprattutto in questo periodo, deve guardare ben al di là delle scadenze legate all’anno scolastico e impegnarsi nell‘individuare forme educative ed aggregative di crescita anche in periodo non scolastico.

A tale proposito desidero comunicarvi che la giunta comunale da me presieduta ha approvato un importante provvedimento per istituire durante il periodo estivo centri estivi diurni con scopi ludici, socioeducativi e ricreativi per bambini e bambine dai tre ai quattordici anni, ovviamente seguendo le linee guida governative. Abbiamo assunto tale provvedimento consapevoli del valore aggregativo ed educativo di queste iniziative e per cercare in qualche modo di sopperire alle limitazioni che il coronavirus ha imposto in termini di possibilità di giocare, comunicare in presenza e svolgere un minimo di attività fisica.

Concludo ringraziando le famiglie, i dirigenti scolastici, gli insegnanti per il prezioso lavoro svolto e manifestandovi la mia più viva riconoscenza e quella dell’intera amministrazione comunale. Ai bambini e studenti un caro affettuoso abbraccio con sincera amicizia nella piena condivisione delle vostre gioie, delle piccole delusioni e delle quotidiane fatiche.
Buone vacanze  ai più giovani. E buon lavoro a chi dovrà affrontare l’esame di maturità.

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