Stazione forestale inadeguata, scoppia il caso: “Gallura scoperta contro il rischio incendi”

Interrogazione in Regione dal Pds.

Il Gruppo PdS in Consiglio regionale ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta e in particolare agli assessori della Difesa dell’ambiente, e degli Enti locali, finanze e urbanistica chiedendo per quali motivi la Stazione forestale e di vigilanza ambientale di Bortigiadas, chiusa oltre un anno fa per gravi carenze di sicurezza dell’immobile, non sia stata riaperta in altra sede, nonostante ci sia la disponibilità di nuovi locali, a norma e completamente gratuiti, offerti dal Comune di Perfugas tramite una comunicazione del sindaco inviata il 5 aprile 2017 all’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente.

Dal 4 maggio 2016 il personale in servizio a Bortigiadas è stato provvisoriamente trasferito presso i locali della Stazione forestale di Tempio Pausania, locali che paradossalmente non consentono agli agenti di svolgere regolarmente le proprie mansioni, dato che presentano, a loro volta, gravi carenze sotto il profilo della sicurezza.

“Nella sede di Tempio non sono stati ancora garantiti gli strumenti necessari per l’espletamento del servizio, considerata l’impossibilità di consultare l’archivio e la mancata installazione del fotocopiatore, del fax e delle linee telefoniche fisse, oltre al fatto che i cavi per la connessione alla rete internet sono posati sul pavimento, precariamente bloccati con il nastro adesivo”, precisa Roberto Desini, primo firmatario dell’interrogazione.

E intanto il vasto territorio boschivo compreso fra l’Anglona, il Monte Acuto e la Gallura, resta scoperto dalla vigilanza costante contro il rischio idraulico e di incendi, proprio perché manca una stazione adeguata del Corpo forestale. La sede forestale di Bortigiadas, infatti, copriva come giurisdizione anche il territorio di Erula e Perfugas. “Mentre Bortigiadas si trova a breve distanza da Tempio, la posizione baricentrica di Perfugas ne fa la sede ideale per l’apertura di una nuova stazione in quel territorio, considerata sia la disponibilità manifestata dall’amministrazione comunale, sia il fatto che circa l’ottanta per cento degli eventi incendiari della giurisdizione si verificano proprio nel territorio di questo comune, dove, tra l’altro, già si trovano due punti di monitoraggio per il rischio idraulico”, aggiunge il consigliere regionale Sandro Unali.

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