Chiude il Centro trasfusionale di Tempio, l’Avis annuncia battaglia

Chiude il Centro trasfusionale di Tempio.

Da ieri, 10 gennaio, il Centro trasfusionale di Tempio è chiuso per assenza di personale. Una brutta notizia, che ha messo in allarme i donatoti e anche la sede cittadina dell’Avis. “La situazione è andata degenerando da quattro – cinque anni a questa parte – spiega la presidente dell’associazione di Tempio Caterina Rita Secci -, con il continuo e silenzioso diniego di aumentare il personale medico e infermieristico dopo la continua assenza di un’infermiera, mai sostituita, costringendo l’unico infermiere rimasto a turni continui e massacranti, senza un giorno di riposo e, in caso di malattia, a chiudere per più giorni e svariate volte negli anni, il centro trasfusionale, lasciando i donatori senza poter compiere il loro nobile gesto e i talassemici senza il loro prezioso oro rosso“.

La situazione si è aggravata nell’ultimo anno, fino a giungere alla drammatica giornata di ieri. “Il responsabile, dopo aver annunciato un anno prima il suo pensionamento, ha lasciato il Centro trasfusionale e l’unica dottoressa rimasta, ormai sola a gestire il tutto, con nessun mezzo a sua disposizione, con oltre sei mesi di preavviso, ha annunciato e ottenuto il trasferimento ad altra sede. In tutto questo tempo, nessuno si è preoccupato o anche minimamente interessato, di far fronte a queste mancanze e il tutto è caduto nell’oblio, lasciando scorrere il tempo inesorabilmente, senza fare assolutamente nulla”, prosegue Secci.

Cosa fare ora? “Fino alla fine del mio mandato – assicura la presidente AVIS -, insieme al direttivo, faremo di tutto perchè niente rimanga intentato, lo devo ai donatori, lo devo a chi si rivolge all’AVIS per un aiuto concreto e lo devo a chi mi ha cresciuta nel rispetto del prossimo e della solidarietà”.

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