Tempio, la consegna delle borse di studio intitolate al professor Tomaso Panu

ph. Vittorio Ruggero

La cerimonia venerdì a Tempio.

Si è svolta venerdì 22 gennaio alle ore 16, nella Palazzina Comando in via delle Terme a Tempio Pausania, la cerimonia di conferimento delle borse di studio intitolate alla memoria del professor Tomaso Panu, alla presenza del sindaco Gianni Addis e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Monica Liguori che ha coordinato il progetto. Assieme a loro l’assessore Regionale della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Andrea Biancareddu, il vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti e il senatore Nino Murineddu.

Presenti anche la Giunta Comunale al completo, le più alte cariche militari cittadine e i dirigenti scolastici della città. Alla cerimonia, oltre agli studenti premiati e alle loro famiglie, hanno preso parte anche i familiari del professor Panu.

“Con queste borse di studio – ha dichiarato il sindaco Gianni Addis – abbiamo voluto ricordare, ad un anno dalla sua scomparsa, uno dei più grandi intellettuali sardi degli ultimi decenni. Politico illuminato, cattolico coerente, uomo di rigore morale esemplare, come esemplare è stata la sua azione amministrativa a favore della nostra città tra gli anni ’60 e ’70.”

A questo proposito il sindaco ha sottolineato come la particolare attenzione che il professor Panu dedicava alla tutela e valorizzazione della famiglia e delle fasce più deboli abbia portato, tra l’altro, alla programmazione e realizzazione, a Tempio, di interventi di edilizia popolare e economica creando, così, i presupposti per la nascita di nuovi quartieri della città, “quartieri che – ha ricordato Gianni Addis – oggi costituiscono una realtà abitativa che ha saputo dare risposte concrete all’esigenza di espansione della nostra città in termini urbanisticamente corretti, coerenti e rispondenti alle esigenze del momento”.

Rivolgendosi in particolare ai giovani borsisti, il sindaco Addis ha poi ricordato come oltre ad essere stato un autorevole politico e intellettuale, professor Panu sia stato un docente molto stimato e amato dai sui studenti, insegnando a lungo presso il liceo cittadino e formando generazioni di giovani liceali.

Tra i tanti allievi anche l’attuale assessore regionale alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu che ha aperto il suo intervento raccontando quanto importante sia stata per la sua formazione la figura di professor Panu: “Come docente era capace di catturare l’attenzione di noi giovani quindicenni, rendendo interessanti materie molto lontane dal nostro vissuto quotidiano. Ci capitava spesso di affrontare con lui lunghe e coinvolgenti discussioni sui più svariati argomenti di filosofia”.

L’assessore Biancareddu ha ricordato che anche la sua prima “campagna elettorale” per la candidatura come rappresentante nel consiglio d’istituto del suo liceo, era stata fatta grazie anche al sostegno di professor Panu. Come assessore alla Pubblica Istruzione, Biancareddu ha poi colto l’occasione per parlare del problema delle scuole in Sardegna e della loro riapertura che, ha detto, “avverrà a febbraio in forza di una decisione, forse anche impopolare, che abbiamo preso per consentire una maggiore sicurezza ed evitare per quanto possibile di dover poi tornare, ancora una volta, all’insegnamento a distanza”.

L’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Tempio Monica Liguori, anche lei ex allieva di professor Panu, ha sottolineato l’importanza di una “buona scuola”, una scuola, i cui insegnanti trasmettano non solo saperi ma valori e ha incoraggiato i giovani borsisti a proseguire nel loro percorso, a procedere con sempre maggiore impegno negli studi e a continuare ad essere esempio anche per gli altri. “Una buona scuola – ha detto – fa la differenza, nella vita. Questo è quello che ci ha insegnato professor Panu: l’abitudine a porci sempre delle domande, ad utilizzare gli strumenti di analisi e di critica per far fronte alle cose che ci accadono nella vita”.

Cattolico credente e illuminato, vicino ai valori di don Luigi Sturzo, Tomaso Panu è stato una figura di riferimento anche per il vescovo Monsignor Sanguinetti, negli anni del suo incarico vescovile, e “amico fraterno, raro, intelligente” per il senatore Murineddu, che ricorda “una frequentazione lunga 40 anni, basata sul rispetto reciproco e sulla condivisione di riflessioni e scritti”.

“Alla sua città – dice ancora il senatore Murineddu a conclusione del suo intervento – ha lasciato un esempio che i sui discepoli non dimenticheranno, per questo credo che Tomaso meriti qualcosa di più, la città gli è debitrice”.

La serata si è conclusa con il ricordo di Tomaso Panu, il giovane nipote che porta il suo nome: “Vorrei condividere con voi uno dei tanti insegnamenti che mio nonno mi ha lasciato e che spero che possa esservi di ispirazione per la vita. Quando andavo a trovarlo mi diceva sempre di andare avanti, di non rimanere indifferente di fronte dalla conoscenza e di non ignorare le domande che venivano dalla conoscenza. Quando andavo da lui lo trovavo sempre nel suo studio, con un libro in mano, che leggeva e studiava e questo ha fatto per tutta la sua vita”.

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