Il Puc torna al Consiglio comunale di Olbia.
Il Puc (Piano Urbanistico comunale) torna in Consiglio comunale di Olbia per l’esame delle osservazioni. Si tratta di un passaggio cruciale per il futuro urbanistico della città. L’esame di oltre 400 osservazioni private rappresenta il momento in cui la pianificazione astratta del Comune si scontra — e si confronta — con le esigenze concrete, i terreni e i progetti dei singoli cittadini. Il piano era stato adottato un anno fa, nel mese di maggio. Il dibattito odierno serve a capire quante delle richieste dei cittadini verranno accolte prima dell’approvazione definitiva.
L’allarme incendio rientrato.
Intorno alle 10, il suono dell’allarme antincendio ha fatto scattare le procedure di sicurezza nel palazzo del municipio, costringendo allo sgombero immediato dell’intera struttura. Il sindaco, gli assessori, i consiglieri, il personale degli uffici e i cittadini presenti sono stati fatti evacuare rapidamente all’esterno dell’edificio. A far attivare i sensori sarebbe stato semplicemente il fumo di una sigaretta. Risolto il falso allarme, la situazione è rientrata nel giro di pochi minuti, permettendo a tutti di rientrare e all’assemblea di riprendere la fitta sessione urbanistica.
Le osservazioni e gli interventi.
Tra le osservazioni la proposta di un architetto della trasformazione di in via dei Lidi in zona pedonale con pista ciclabile. “Tale configurazione può favorire la creazione di nuove attività ricettive e di ristoro”. Su questa è stato dato un parere tecnico non favorevole in Commissione non accolta.
Poi c’è la richiesta accolta della riduzione di un’area verde in zona Vittorio Veneto da 26 a soli 9 ettari. L’area destinata a parco per destinare gli altri a zona edificabile. Si è dato un parere tecnico favorevole in Commissione accolta.
Tensioni in aula.
Sull’osservazione è intervenuta la consigliera di opposizione Ivana Russu (Pd), che ha definito “bellissima” la proposta di riqualificazione dell’area, ponendo l’accento sulla complessa gestione della viabilità a Olbia a seguito della nascita dei nuovi poli commerciali. “Comprendo che ciò che dice la struttura ovviamente non è questa la fase nella quale si devano porre delle questioni di sviluppo urbanistico della zona, nel senso, che sono altri luoghi siamo in una fase diversa, siamo in una fase di osservazione di cittadini. Però questo oggi ci dà la possibilità di parlare di alcune questioni e colgo l’occasione per sottoporre una questione che ho posto alla struttura quando siamo andati a parlare col dirigente. Ci siamo posti delle questioni che legano la viabilità con lo sviluppo della città, degli insediamenti delle attività ricettive, facendo riferimento a ciò che sta accadendo in viale Aldo Moro.
”Noi abbiamo pianificato la città pensando a due aree grandi nel puc che sono commerciali, zona basa e aereoporto – ha proseguito -. Di fatto non potevamo impedire che su una viabilità principale come quella di viale Aldo Moro, l’insediamento di due grandi attività che fanno grande distribuzione. Che però impattano sulla viabilità anche sulla vita dei cittadini, dove i cittadini pagano un prezzo pesantissimo che è quello della creazione della prima rotatoria mai realizzata che ci costringe a stare con due birilli e una rotatoria spostata, oggetto di un cantiere, pericolosissima”.
Durante la seduta dedicata all’esame delle osservazioni al Puc, si sono accese le polemiche e un botta e risposta sullo svolgimento della seduta. Come già evidenziato da altri consiglieri di minoranza, anche Anna Franca Corda (Pd) ha contestato il fatto che gli interventi dell’opposizione in aula siano rimasti privi di risposta. Inoltre è stato evidenziato che molte delle osservazioni sottoposte a votazione non siano state adeguatamente approfondite. “Questo a mio avviso non è un voto consapevole. Io mi prenderei la briga di chiedere anche ai colleghi della maggioranza di illustrarmi il dettaglio di molte osservazioni. Perché sono convinta che la maggior parte di noi non ha capito. Non è un modo di procedere corretto nei confronti dei cittadini”, ha dichiarato Corda.
Il sindaco Settimo Nizzi è intervenuto dichiarando che bisogna lavorare nell’interesse dei cittadini: “Vogliono uno strumento approvato, vogliono essere ben governati”, ha dichiarato il primo cittadino olbiese.
La fase successiva del Puc di Olbia.
L’iter del PUC non è ancora concluso, ma dopo il voto delle osservazioni del 19 giugno entra nella sua fase finale e decisiva. I tecnici comunali dovranno recepire e tradurre in cartografia tutte le istanze accolte dal Consiglio. Successivamente, il testo definitivo del piano tornerà in assemblea per il voto di approvazione finale, l’ultimo passaggio di competenza strettamente locale.
Da quel momento la palla passerà alla Regione Sardegna per la verifica di coerenza. Un controllo formale volto ad accertare che il piano rispetti rigorosamente i vincoli paesaggistici e idrogeologici regionali. Solo con il via libera definitivo di Cagliari e la successiva pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (BURAS), il tanto atteso nuovo Puc di Olbia diventerà ufficialmente legge.
