A Tempio partono i ciak: la città si trasforma in un set cinematografico

L’edizione di Cinemadamare a Tempio.

“La verità è che io sono invidioso di questi ragazzi, perché anche io avrei voluto fare l’attore.” Di fronte ai giovani cineasti italiani e stranieri di Cinemadamare, Andrea Biancareddu, assessore regionale alla cultura ed ex sindaco di Tempio Pausania, esordisce con una confessione: “Recitare sarebbe stato il mio sogno. Tuttavia, nononostante la vita mi abbia riservato un destino diverso,  anche nella politica  è ricompresa la comunicazione, nel senso più alto del termine. Durante il mio lavoro, cerco infatti di dare un quadro realistico della situazione e di  svolgere al meglio il mio ruolo e la mia attività.”

L’incontro tra Biancareddu e la Carovana di Cinemadamare ha dato il via alla settimana a Tempio Pausania del più grande raduno di giovani filmmaker del mondo, arrivato alla 18esima edizione. Accanto al vicepresidente, il sindaco della città Gianni Addis e l’assessore regionale al lavoro Alessandra Zedda, in videocollegamento, che invece ha sottolineato come Cinemadamare e i suoi filmmaker costituiscano una potenziale fonte di ispirazione per tutti quei giovani che hanno ancora le idee confuse sul proprio futuro, e che “la Sardegna è il luogo ideale per raccontare nuove storie per il cinema e non solo”.

Addis, invece, si è fatto interprete di tutta la comunità tempiese e ha sottolineato quanto la sua città sia accogliente e collaborativa verso un’iniziativa che punta sui nuovi talenti: “Cinemadamare -ha aggiunto- rappresenta la possibilità di far conoscere Tempio Pausania attraverso l’occhio artistico di giovani filmmaker, che possono coglierne aspetti originali che di solito sfuggono alla quotidianità e alle necessità del turismo e del marketing”. È intervenuta anche l’assessore al Lavoro della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, che invece ha ricordato come Cinemadamare e i suoi filmmaker costituiscano una potenziale fonte di ispirazione per tutti quei giovani che hanno ancora le idee confuse sul proprio futuro, e che “la Sardegna è il luogo ideale per raccontare nuove storie per il cinema e non solo”.

L’incontro è servito ai filmmaker di Cinemadamare per annunciare i loro progetti da trasformare, nel corso della settimana, in altrettanti film. Il dato prevalente nelle storie proposte è legato alla bellezza della città (colta dagli occhi dei giovani artisti provenienti anche dall’America del Nord e dell’America del Sud, oltre che dagli altri Paesi Europei), ma c’è molta attenzione a plot che riguardano le tradizioni locali, le attività artigianali tipiche, la gastronomia sarda, e il mondo associativo della Gallura. C’è interesse anche per l’artigianato: il lavoro attorno al sughero, per cui la Sardegna è famosa nel mondo, i laboratori delle pasticcerie e della panificazione.

Ma c’è anche chi, come il regista argentino Leandro Sosa ha pensato di girare il suo film tra le strade di Tempio Pausania per raccontare un nuovo amore alla Romeo e Giulietta, “perché -spiega- il suggestivo centro storico mi ha riportato alla mente la storia d’amore più famosa del mondo”. Mentre il regista milanese Francesco Venezia si spingerà fino a rappresentare attraverso le immagini dei palazzi storici della città, nei vicoli e nelle finestre incorniciate dalla tipica pietra sarda, concetti che hanno a che fare con la metafisica: “mi rendo conto di aver scelto un’impresa complicata -spiega- ma sono convinto di trovarmi nel luogo giusto per realizzare questa sfida”.

La settimana di produzione, dunque, è iniziata, ed ora l’appuntamento clou sarà nella serata di giovedì 23 luglio 2020, quando i lavori dei filmmaker saranno proiettati al pubblico tempiese in Piazza Gallura. Ma ogni sera, nello stesso spazio, ci sarà il cinema all’aperto, gratuito per tutti, con film d’autore da Polanski ai fratelli Cohen, da Wells a Lee.

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