L’Alberghiero di Arzachena compie 60 anni, il sogno dell’Aga Khan

Alberghiero Arzachena compie 60 anni, il sogno dell'Aga Khan

Il compleanno dell’Alberghiero di Arzachena.

Un compleanno importante, un traguardo che segna la storia di un intero territorio: l’istituto Alberghiero (Ipsar) Costa Smeralda di Arzachena, nota come Scuola Alberghiera, ha festeggiato ieri venerdì 13 dicembre, alle ore 11, i suoi 60 anni dalla fondazione con una toccante cerimonia all’Auditorium comunale. L’evento ha riunito dirigenti, studenti, docenti, personale e autorità politiche, sottolineando il ruolo fondamentale che l’Ipsar ha avuto nello sviluppo economico e sociale della Gallura.

La presenza delle cariche istituzionali.

La celebrazione è stata impreziosita dalla presenza delle massime cariche locali, tra cui il sindaco di Arzachena e assessori comunali. Erano presenti anche i professori e gli alunni di ieri e di oggi che hanno plasmato la storia dell’istituto Alberghiero. Il professor Francesco Giorgioni ha aperto la discussione, seguito dagli interventi del preside Antonello Panella, del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e del vicepresidente della Giunta regionale della Sardegna Giuseppe Meloni.

Il legame tra la scuola e il colosso turistico della Costa Smeralda.

L’importanza dell’evento è stata rimarcata dalla presenza di Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, giunto appositamente da Milano per la ricorrenza, a testimoniare lo stretto legame tra la scuola e il colosso turistico della Costa Smeralda. Anche il vicepresidente della Giunta regionale della Sardegna, Giuseppe Meloni, ha rimarcato l’importanza dell’istituzione e il suo ruolo cruciale nel panorama formativo e lavorativo sardo.

Nel suo discorso, il vicepresidente Meloni ha voluto sottolineare come la scuola alberghiera rappresenti un “pilastro fondamentale per lo sviluppo del settore turistico ed enogastronomico regionale“. Ha evidenziato la necessità di investire nelle nuove generazioni, formando professionisti qualificati in grado di valorizzare le eccellenze del territorio e rispondere alle crescenti esigenze del mercato.

La scuola rappresenta una vera eccellenza per tutta la Gallura.

Il sindaco di Arzachena ha espresso grande orgoglio, definendo l’istituto una vera eccellenza non solo in Sardegna, da proteggere e sostenere. Ha ringraziato in modo particolare il preside professor Panella per il lavoro svolto affinché la scuola “veramente diventasse l’eccellenza che oggi è”. Ha ricordato come gli ex alunni siano “ambasciatori di Arzachena, ambasciatori della Gallura, delle nostre tradizioni, delle nostre ricette e del nostro modo di vivere” in tutta Italia. Il principe Aga Khan è stato ricordato come l’ispiratore, la cui intuizione ha portato alla creazione di “una destinazione internazionale ma ha ben salde ancora le proprie radici con il territorio, con la nostra gente, con la nostra cultura”. Ha inoltre assicurato il continuo supporto da parte dell’amministrazione comunale e della provincia.

Il ruolo cruciale dell’Aga Kan.

Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, ha voluto sottolineare il ruolo cruciale dell’Aga Khan e la partnership con il Gruppo. Ha ricordato che nel 1962, all’apertura del primo albergo in Costa Smeralda (il Cala di Volpe), non c’era “un sardo che conoscesse le professioni turistiche” e il personale veniva dalla Svizzera. La lungimiranza del principe, che capì che per costruire un’economia del turismo bisognava prima “creare una cultura del turismo”, portò all’apertura dell’istituto nel 1965. Oggi, la situazione è ribaltata: l’80% dei dipendenti del gruppo Smeralda Holding sono sardi. Il 50% dei 2.000 dipendenti del gruppo ha studiato all’Ipsar. L’istituto ha formato i “migliori professionisti nel settore alberghiero al mondo”. Ferraro ha concluso con orgoglio, affermando che la scuola “rappresenta un centro di eccellenza che ha contribuito al successo nel mondo della destinazione Costa Smeralda”.

Il preside, professor Antonello Panella, si è detto “felicissimo” di celebrare l’evento con coloro che sostengono e amano la scuola. Ha usato la citazione di Newton, “siamo nani sulle spalle dei giganti”, per esprimere come la scuola sia progredita aggiungendo sempre qualcosa come il convitto, la sede di Budoni, il brand Costa Smeralda. Il “gigante più importante” rimane il principe Karim Aga Khan, al quale ha dedicato un applauso. Nonostante anni difficili, ha affermato che la scuola è, a quanto pare, “la scuola alberghiera più in salute nella regione”.

Il professor Giorgioni ha definito l’istituto una “scuola, una comunità, una famiglia”. Ha ricordato con emozione la storia di Pietro Sardo, un ragazzo del primo anno (1965) che abitava in uno sperduto stazzo della Gallura e che, grazie alla scuola alberghiera, poté soddisfare le sue aspirazioni. Il professore ha sottolineato come la scuola abbia offerto a migliaia di ragazzi sardi la possibilità di applicare le loro competenze e la loro determinazione, conseguendo “grandi riconoscimenti professionali”.

Le tappe più importanti dell’Alberghiero di Arzachena.

La storia dell‘istituto Alberghiero di Arzachena è indissolubilmente legata alla lungimiranza del principe Karim Aga Khan. L’istituto nacque per sua volontà come parte di un progetto più ampio di sviluppo turistico, finalizzato a formare figure professionali qualificate in Gallura. 1965: la nascita – La prima campanella suonò il 5 novembre 1965; La prima sede – I primi passi furono mossi nell’Hotel Cervo. Inizialmente era una sede staccata dell’Alberghiero di Sassari. Alcune fonti ricordano invece che la prima sede fu a La Conia, a Cannigione; L’evoluzione – Negli anni successivi, la scuola si trasferì a La Conia e poi a Baja Sardinia, fino a ottenere l’autonomia scolastica nel 1974; Il ritorno al nome originale – Nel 2016, nel suo 50° anniversario, l’Istituto ha riottenuto l’autorizzazione per utilizzare il nome e il marchio, diventando l’Ipsar “Costa Smeralda”.

Oggi, l’Ipsar “Costa Smeralda” è un punto di riferimento con indirizzi di studio che spaziano dall’enogastronomia all’accoglienza turistica, formando oltre 6.000 professionisti che hanno contribuito al successo della Sardegna. L’alto tasso di inserimento lavorativo dei diplomati è un vero biglietto da visita nel settore del turismo.

Condividi l'articolo