Architettura e seconde vite, il caso dell’ex Ostello di Cannigione

La storia dell’ex Ostello di Cannigione

Ogni edificio ha una storia e l’ex Ostello di Cannigione, oggi sede del commissariato di polizia, ne è un esempio eloquente. L’analisi dell’immobile oggi adibito a presidio di sicurezza a Cannigione rivela una storia ricca di mutamenti, sia nella sua architettura che nella sua destinazione d’uso. Questo edificio, di proprietà comunale, è un esempio di come il patrimonio immobiliare possa essere adattato nel tempo per rispondere a diverse esigenze del territorio.

Nelle sue fasi iniziali, l’immobile era stato concepito come Ostello della Gioventù, rientrando in un quadro di turismo sociale e di accoglienza.
In un periodo successivo, l’edificio ha assunto una funzione di grande rilevanza sociale, ospitando le colonie estive per persone con disabilità. Questo utilizzo, in linea con l’identità ricettiva dell’immobile, lo ha reso un punto di riferimento per l’inclusione, offrendo soggiorni estivi in un contesto costiero. Tale ruolo ha preceduto il definitivo cambio di destinazione.

Prima e dopo

Il confronto visivo tra la foto d’epoca e quella attuale evidenzia la profonda ristrutturazione che ha interessato la struttura. Intervento necessario per l’adeguamento ai nuovi standard operativi.
La modifica più significativa è l’aggiunta di un piano superiore completo o di una mansarda abitabile, visibilmente assente nella foto d’epoca. L’ampliamento ha portato la superficie utile a circa 600-650 metri quadrati.
L’area antistante, prima più aperta, è stata delimitata con una recinzione e una base in muratura con inserti in pietra a vista, conferendo alla struttura un aspetto più formale e protetto. Sono state installate nuove finestre rettangolari e moderne, in sostituzione delle aperture più tradizionali.

Nonostante le modifiche, l’elemento distintivo degli archi al piano terra è stato mantenuto e valorizzato, preservando un richiamo allo stile architettonico originale mediterraneo.
Intorno al 2014, in risposta a una necessità logistica del territorio, l’immobile di Cannigione è stato individuato come sede ideale per un presidio di sicurezza essenziale.
Il Comune di Arzachena ha investito per ristrutturare e mettere a norma i locali, trasformando l’ex ostello/colonia in una sede pienamente operativa. La scelta di Cannigione è strategica, poiché permette di coprire in modo efficace un’ampia area di competenza che include i comuni di Arzachena, Palau e La Maddalena.

Questa storia edilizia riflette la capacità del patrimonio pubblico di mutare la propria funzione, passando dall’accoglienza sociale (Ostello, Colonia estiva) al supporto logistico e istituzionale, garantendo al territorio servizi fondamentali.
L’ex Ostello della Gioventù di Cannigione, nel Comune di Arzachena, è un chiaro esempio di come il patrimonio immobiliare pubblico possa evolvere e adattarsi alle necessità del territorio, passando da un ruolo di accoglienza turistica a quello di centro nevralgico per la sicurezza e la gestione dell’ordine.

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