Le pulizie nel centro storico di Arzachena.
Ad Arzachena arriva l’estate e con essa anche un considerevole aumento di presenze umane che, se per certi versi rallegra il cuore di commercianti e operatori turistici apportando nuova linfa in termini economici, dall’altro, inevitabilmente, ha come conseguenza un’alterata e incontrollata produzione di rifiuti urbani. Va da sé che tale fenomeno non si limita solo a questo aspetto ma, in maniera altrettanto severa, si estende anche allo stato delle strade che, a causa della eccessiva presenza antropica, a fine giornata appaiono sudice, maleodoranti e interessate da una miriade di piccoli rifiuti che le mani di alcuni “incivili” non riescono a trattenere né a convogliare negli appositi cestini. Ovviamente il tutto ha anche risvolti negativi sia sul decoro urbano che sulla salute pubblica, qualora non si dovesse intervenire con azioni di pulizia e bonifica dei luoghi.
Fortunatamente, anche se i detrattori non mancano mai, l’amministrazione comunale, sensibile a certe problematiche, è sempre in prima linea quando si tratta di intervenire per sanare certe situazioni.
Proprio in questi giorni, sono in corso attività di pulizia straordinaria delle vie principali, dei marciapiedi e degli arredi urbani nel centro storico.
Certo, sarebbe auspicabile che anche la collettività locale e non, apportasse un suo contributo in termini di collaborazione, finalizzato al rispetto delle più elementari regole di convivenza sociale e di decoro che, oltre ad alleviare il gravoso compito degli addetti ai lavori, avrebbe dei risvolti positivi anche sulle finanze del Comune.
Qualcuno, a giusta ragione, sollecita la pulizia anche in altre vie del centro storico ma, a ben vedere, pare che l’avviso del Comune sia chiaro ed esplicito: “Pulizia straordinaria delle vie principali, dei marciapiedi e degli arredi urbani nel centro storico”.
Ovviamente, la pulizia del restante territorio è affidata al servizio ordinario di nettezza urbana. L’iniziativa è promossa dal delegato all’Ambiente Michele Occhioni.
