Il voto del Puc a Olbia.
Sarà l’esame di 600 osservazioni private a tenere impegnata l’assemblea civica di Olbia, convocata dal presidente Marzio Altana per venerdì 18 giugno alle ore 9, con una prosecuzione già programmata per il sabato successivo qualora i lavori non terminassero in giornata. L’assise gallurese si appresta ad affrontare una sessione densa, interamente focalizzata sui rilievi presentati dai cittadini al Piano urbanistico comunale, adottato poco più di un anno fa in adeguamento ai vincoli paesaggistici e idrogeologici regionali.
Il superamento di questa fase rappresenta uno snodo cruciale per l’iter di approvazione dello strumento finanziario e gestionale della città, che ha già visto fallire i tentativi del 2004 e del 2020. Il documento, licenziato nel maggio 2025 con i voti della maggioranza e del gruppo Liberi, a fronte del diniego del Partito Democratico e del non voto del Movimento 5 Stelle, delinea uno sviluppo urbano decennale.
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Tra i punti salienti figurano la cancellazione dello storico insediamento turistico a Capo Ceraso, l’estensione dei vincoli di massima tutela paesaggistica e l’edificazione di strutture ricettive di lusso a Sa Testa e Portisco, parallelamente a un’espansione verticale del centro urbano e a una crescita contingentata delle frazioni periferiche.
