Cannigione, polemiche per i dissuasori: “Problemi per le carrozzine”

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Cannigione, la denuncia dei cittadini: i nuovi dissuasori escludono i più fragili.

La realizzazione di dissuasori a Cannigione, lungo via Sicilia, sta sollevando diverse segnalazioni da parte di residenti e passanti. Questi, assieme agli archetti parapedonali sono stati installati per impedire a auto e moto di invadere lo spazio riservato ai pedoni. L’obiettivo di garantire la sicurezza stradale è condivisibile, ma la realizzazione pratica ha sollevato un problema di accessibilità.

La denuncia.

I cittadini e i fruitori della strada di Cannigione hanno evidenziato come la disposizione dei blocchi a terra e la distanza tra gli archetti parapedonali ostacolino il transito alle persone diversamente abili in carrozzina e alle mamme con i passeggini. Lo spazio d’accesso ridotto rischia, infatti, di trasformare un percorso pedonale protetto in una barriera architettonica, limitando il diritto fondamentale alla mobilità autonoma.

La normativa attuale impone che ogni opera pubblica e dispositivo di regolazione del traffico garantisca la massima inclusività. Per questo motivo, la cittadinanza auspica una più attenta valutazione in merito alla struttura da adottare da parte degli organi competenti, così da considerare le soluzioni migliori e, se necessario, apportare le giuste modifiche. L’obiettivo è conciliare la protezione dell’area pedonale con il rispetto dei diritti delle categorie più fragili.

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