Arzachena lancia il Concorso del Vermentino al Vinitaly 2026

Il Concorso del Vermentino al Vinitaly ad Arzachena.

La vetrina della 58ª edizione del Vinitaly ha fatto da cornice all’annuncio ufficiale della quarta edizione del Concorso Enologico Internazionale del Vermentino. L’evento, presentato presso il padiglione della Regione Sardegna, si svolgerà ad Arzachena il 22 e 23 maggio 2026, confermando il ruolo centrale della Gallura nella valorizzazione di questo vitigno mediterraneo.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’amministrazione comunale di Arzachena, la Regione Autonoma della Sardegna e il supporto tecnico di Confcommercio. Alla presentazione ufficiale sono intervenuti Alessandro Carta, presidente territoriale di Confcommercio, e Stefania Fresu, delegata alle attività produttive del Comune smeraldino.

L’appuntamento è per il 22 e 23 maggio ad Arzachena, dove la città gallurese si prepara ad accogliere esperti e appassionati per celebrare l’identità del territorio attraverso il suo vitigno d’elezione. Il gran finale della due giorni di degustazioni e confronti tecnici si terrà sabato 23 maggio con il “Gran Galà del Vermentino”. Il centro storico di Arzachena si trasformerà in un salotto a cielo aperto dove il pubblico potrà sperimentare il calore dell’accoglienza gallurese e conoscere storie e sapori delle sue eccellenze enogastronomiche. L’evento non si configura come una semplice competizione tra etichette, ma come un pilastro della strategia di marketing territoriale e destagionalizzazione turistica intrapresa dal Comune.

“Il Vermentino è un vitigno che parla di Mediterraneo e, in modo particolare, della Gallura: una terra granitica, accarezzata dal vento di mare. Questa manifestazione non è solo una competizione tecnica, ma un’occasione per raccontare la nostra terra, la nostra identità e la capacità delle cantine locali di confrontarsi a livello internazionale – afferma la delegata Fresu -. Il concorso mira a sostenere le aziende vitivinicole di Arzachena, portabandiera dell’eccellenza gallurese nel mondo. L’iniziativa vuole essere un volano per l’economia locale e punta a consolidare Arzachena come polo di riferimento per l’enoturismo. Attraverso il connubio tra tradizione e innovazione, il Comune continua nel percorso di valorizzazione della biodiversità locale e nella promozione di pratiche agricole sostenibili. Partecipare significa immergersi nelle storie delle etichette più rinomate, scoprendo il lavoro che si cela dietro ogni singola bottiglia”.

La realizzazione del concorso vede il coinvolgimento di attori chiave come l’associazione APS PromoEventi, il Distretto Bio Sardegna e il Consorzio di Tutela del Vermentino, con il supporto operativo degli studenti dell’Istituto Alberghiero IPSAR Costa Smeralda.

“Come Confcommercio Nord Sardegna, abbiamo creduto fermamente in questa iniziativa, convinti che il territorio debba farsi protagonista della narrazione del suo vitigno d’eccellenza – ha commentato Alessandro Carta -. In questo percorso, un ringraziamento particolare va a Mario Bonamici, presidente dell’Associazione APS PromoEventi, organizzatore dell’evento. La nostra visione risiede in una sinergia strutturata per lo sviluppo di nuovi progetti di promozione turistica e territoriale legati all’enogastronomia. Intendiamo muoverci in totale sintonia con realtà fondamentali come il Distretto Bio Sardegna e il Consorzio di Tutela del Vermentino per creare un’offerta integrata che valorizzi l’identità della nostra terra. Ringrazio l’Amministrazione Comunale e la delegata Stefania Fresu, che ha colto immediatamente la portata strategica dell’evento, nonché l’istituto Alberghiero Ipsar Costa Smeralda per il supporto operativo essenziale. Il nostro obiettivo è chiaro: trasformare la qualità della produzione in una leva di sviluppo economico permanente. Portare il concorso ad Arzachena significa mettere le nostre imprese e il nostro paesaggio al centro della scena internazionale”.

L’appuntamento di maggio si inserisce dunque in un più ampio piano di rilancio che mira a posizionare Arzachena come destinazione di qualità, capace di attrarre flussi turistici consapevoli anche al di fuori della stagione balneare, puntando tutto sul legame indissolubile tra prodotto, paesaggio e identità culturale.

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