Opere abusive ad Arzachena, il Comune impone il risarcimento

Il risarcimento per le opere abusive ad Arzachena.

Il Comune di Arzachena ha disposto il pagamento di un’indennità risarcitoria di 920 euro per alcune opere edilizie realizzate senza titolo nel 2024 in un immobile situato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento è contenuto nella Determinazione numero 2495 dell’8 ottobre 2026, firmata dal dirigente del Settore 2, competente in materia di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia. La pratica riguarda un immobile e la richiesta di regolarizzazione era stata trasmessa al Comune dal Suape il 27 gennaio 2026.

Dagli accertamenti effettuati dagli uffici comunali è emerso che le opere erano state eseguite in assenza del necessario titolo edilizio e ricadevano in un’area tutelata dal punto di vista paesaggistico. Secondo quanto riportato nella determinazione, gli interventi non hanno comportato la creazione di nuove superfici utili o volumi, né l’incremento di quelli precedentemente autorizzati. La loro realizzazione nel 2024 risulta dall’attestazione presentata dall’interessato, sulla quale, durante l’istruttoria, non sono emersi elementi documentali in contrasto.

Parere favorevole sulla compatibilità paesaggistica.

L’istruttoria del servizio comunale competente aveva espresso parere favorevole al mantenimento delle opere, ai fini della procedura di sanatoria. Anche l’Ufficio Tutela del Paesaggio del Comune aveva valutato positivamente la possibilità di conservarle, trasmettendo la relazione tecnica alla Soprintendenza di Sassari il 23 marzo 2026 per il parere previsto dalla normativa. Trascorso il termine fissato per la risposta, scaduto il 21 giugno 2026, il Comune ha considerato acquisito l’assenso della Soprintendenza attraverso il meccanismo del silenzio-assenso, richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato. La determinazione precisa che tale effetto riguarda il rapporto tra le amministrazioni coinvolte e non equivale, da solo, al rilascio automatico di un’autorizzazione paesaggistica.

Il calcolo dell’indennità e i termini per il pagamento.

Una volta valutata la compatibilità paesaggistica delle opere, l’amministrazione ha proceduto alla quantificazione dell’indennità. La norma stabilisce che la somma debba corrispondere al maggiore importo tra il danno arrecato al paesaggio e il profitto conseguito attraverso gli interventi. Sulla base della perizia giurata presentata per la pratica, l’importo è stato fissato in 920 euro. La cifra dovrà essere versata entro tre mesi dalla notifica della determinazione, secondo le modalità indicate dal Comune, tramite bonifico oppure attraverso la piattaforma PagoPa.

La ricevuta del pagamento dovrà essere trasmessa all’Ufficio comunale Tutela del Paesaggio. L’amministrazione ha inoltre precisato che gli ulteriori provvedimenti comunali sono subordinati al versamento dell’indennità. In caso di mancato pagamento entro la scadenza, potranno essere avviate le procedure di riscossione coattiva, con l’aggiunta delle relative spese. È prevista anche la possibilità di chiedere una rateizzazione.

Condividi l'articolo