Lo storico comandante dei carabinieri di Porto Cervo, Franco Scanu, va in congedo
Dopo 38 anni di servizio è andato in congedo il Maggiore Franco Scanu, ex comandante della Stazione dei carabinieri di Porto Cervo. Fino al 2024 era a capo del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Oristano.
“L’Ufficiale si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1987, frequentando il corso formativo, alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, al termine della quale ha prestato servizio presso la Stazione CC di Trapani. Dal 1988 al 1990 ha frequentato il biennio della Scuola Sottufficiali di Velletri e Firenze. Con il grado di Vice Brigadiere è stato trasferito alla Stazione Carabinieri di Ventimiglia e successivamente quale capo equipaggio radiomobile della medesima Compagnia. Ha poi ricoperto l’incarico di addetto al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Imperia“.
Da Alghero a Porto Cervo
“Nel 1995 ha assunto il comando della Stazione Carabinieri di Lula che ha ricoperto fino al 1998 allorquando è stato trasferito all’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri Alghero. Dal 1999 è stato trasferito al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari dove ha prestato servizio fino al 2015. Nel 1999/2000 ha partecipato alla missione MSU in Kosovo in cui ha prestato servizio per un anno per conto della NATO. Ha assunto il comando della Stazione Carabinieri di Porto Cervo nel 2005. Nel 2019, vincitore di concorso è stato nominato Sottotenente dell’Arma dei Carabinieri frequentando il periodo di corso presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Al comando della Sezione Radiomobile e poi del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Oristano dal 2022, ruolo che ha ricoperto fino al congedo”.
“Nel corso della sua carriera l’Ufficiale ha partecipato a numerose indagini di Polizia Giudiziaria, anche di livello internazionale, tra cui omicidi, rapine e reati in materia di stupefacenti, Violenza di genere, per la quale ha frequentato appositi corsi, reati contro la pubblica amministrazione, lo sfruttamento della prostituzione e la detenzione illegali di armi. Tra tutte si evidenzia l’attività relativa alle rapine ai furgoni portavalori nei primi anni 2000 e l’indagine sui furti degli sportelli automatici (bancomat). L’efferato triplice omicidio di Tempio Pausania del 2014 in cui venne sterminata un’intera famiglia, tra cui un minore, conclusasi con l’arresto del responsabile”.
