Tra personaggi reali ed immaginazione le storie di Cannigione in un libro

Il libro dell’associazione culturale San Giovanni Battista.

Esce la raccolta di storie dedicata a Cannigione. Il volume, a cura dell’associazione Culturale San Giovanni Battista, sono dei racconti ambientati nel paese della Gallura.

“Storie di Cannigione” ha preso vita da un laboratorio di storytelling che ha visto il coinvolgimento di persone comuni di Cannigione che hanno dato il loro contributo artistico. Un’opera scritta a più mani che raccoglie romanzi di storie reali. I racconti hanno lo scopo di far rivivere storie e personaggi realmente esistiti e lo scopo principale è quello di far conoscere ai più giovani e ai frequentatori come il piccolo centro si è evoluto nel tempo.

Sei autori hanno dato vita alle vicissitudini degli abitanti del paese di un tempo. Nel caso di Paolo e Anna invece le storie, pur ambientate a Cannigione, sono frutto della fantasia, nello svolgimento di un compito il cui tema era: “Un giovane uomo, con una foto in mano e una panchina di fronte a un cimitero”.

Poi c’è il racconto della leggenda sul ritrovamento della statua della Madonna di Luogosanto (incoronata Regina di Gallura),  in una spiaggia nei pressi di Cannigione, vuole essere anche un modo per portare Cannigione all’interno di un territorio più ampio.

La prefazione del libro è a cura di Luana Scanu, trainer e storyteller che ha curato il progetto voluto da Gianni Filigheddu, il presidente dell’associazione Culturale San Giovanni Battista, che ha proposto il “Laboratorio di Storytelling Territoriale” a Cannigione.

Il libro è andato a ruba, con la distribuzione di 100 copie alla vigilia di Natale, in una bancarella davanti alla chiesa. L’associazione culturale San Giovanni Battista è nata con lo scopo di far vivere Cannigione e fare beneficienza.

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