Il confronto con Roberta Bruzzone ad Arzachena.
Ieri l’Auditorium Multidisciplinare di Arzachena ha fatto da cornice a un incontro ricco di emozioni e spunti di riflessione dedicato a un tema delicato e attuale: comprendere quando l’amore può trasformarsi in una relazione tossica. L’evento ha visto la partecipazione degli studenti dell’Ipsar Costa Smeralda e del liceo scientifico Falcone e Borsellino, protagonisti della matinée dello spettacolo “Amami da morire. Anatomia di una relazione tossica”, con la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone.
Durante l’incontro, Bruzzone ha rivolto ai ragazzi messaggi chiave per orientarsi nelle dinamiche affettive: l’importanza di prendersi il tempo necessario per conoscere davvero l’altro, la capacità di individuare segnali di manipolazione come il controllo costante, anche attraverso strumenti digitali come la geolocalizzazione, e la necessità di difendersi dal cosiddetto “love bombing“, ossia attenzioni eccessive mirate a creare dipendenza e isolamento.
L’iniziativa, inserita nella stagione teatrale di Arzachena, è stata organizzata dall’associazione Deamater e ha avuto il pieno sostegno del Comune, rappresentato dal delegato alla Pubblica Istruzione Michele Occhioni. L’incontro ha rappresentato non solo un momento di formazione, ma anche un’occasione per sviluppare consapevolezza tra le nuove generazioni sui meccanismi che regolano le relazioni affettive, rendendo omaggio alla memoria di Cinzia Pinna.
I responsabili dell’organizzazione hanno espresso un sincero ringraziamento a Bruzzone per aver affrontato con fermezza e chiarezza temi complessi, e alle scuole per aver colto l’opportunità di un momento educativo così significativo. L’evento si è confermato un’occasione preziosa per stimolare riflessioni profonde tra i giovani, contribuendo a costruire maggiore consapevolezza e strumenti di difesa nelle relazioni interpersonali.
