Riapre l’ufficio postale di Badesi con tanti nuovi servizi

La riapertura dell’ufficio postale di Badesi.

Ha riaperto al pubblico l’ufficio postale di Badesi dopo la conclusione degli interventi di ristrutturazione realizzati secondo il modello Polis. La sede di via Risorgimento è stata interessata da lavori di ammodernamento che hanno comportato il rinnovo degli spazi e degli impianti con l’obiettivo di integrare anche i principali servizi della Pubblica amministrazione. L’iniziativa rientra nel progetto Polis promosso da Poste Italiane, finalizzato a favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15mila abitanti, attraverso un potenziamento dei servizi di prossimità.

Nel corso degli interventi sono stati aggiornati gli ambienti interni con nuovi arredi e una diversa organizzazione cromatica della sala dedicata alla clientela. È stato inoltre realizzato un percorso orizzontale in rilievo pensato per agevolare l’accesso alle persone ipovedenti, insieme all’introduzione di soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra queste figura il nuovo impianto di illuminazione a led, progettato per migliorare la qualità del comfort visivo e ridurre i consumi energetici.

Il rinnovamento dell’ufficio consente ora anche l’erogazione di servizi della Pubblica amministrazione. In base alla convenzione siglata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini di Badesi possono presentare la richiesta o il rinnovo del passaporto direttamente allo sportello, senza la necessità di recarsi in Questura, con possibilità di ricezione del documento a domicilio. All’interno della sede sono disponibili anche i certificati anagrafici e diversi servizi dell’Inps, tra cui il cedolino pensionistico, la certificazione unica e il modello Obis M.

L’ufficio postale osserva il consueto orario di apertura al pubblico, dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:45 e il sabato fino alle 12:45. Attraverso l’attivazione del progetto Polis, Poste Italiane ribadisce il ruolo della propria rete sul territorio e la volontà di mantenere attivi servizi essenziali anche nei centri di dimensioni ridotte, in un contesto segnato dalla progressiva riduzione di presidi in alcune aree.

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