A Berchidda un murale: omaggio a Don Pietro Casu e alla banda musicale centenaria
Berchidda arricchisce il suo patrimonio con un’opera d’arte pubblica di grande impatto: un maestoso murale in ceramica. l’opera è per la Banda Musicale “Bernardo De Muro” e al suo fondatore, il canonico Don Pietro Casu. Il progetto, intitolato “Personas de logu” (Persone del luogo), mira a rendere onore alle figure che hanno dato lustro ai comuni sardi.
L’inaugurazione del murale, composto da 224 tessere ceramiche, segna un momento di profonda celebrazione identitaria per la comunità.
La presentazione del Comune
Come spiegato dal Vicesindaco, Piera Angela Mazza: “Abbiamo voluto riprodurre un’importante fotografia nella quale non c’è solamente il canonico, ma abbiamo tutto un gruppo, un folto gruppo che rappresenta la banda musicale all’inizio del secolo precedente. Come sappiamo, la banda musicale nasce nel 1914.”
Il murales è un vero e proprio documento storico: oltre al canonico, raffigura i maestri e tutti i componenti della formazione, mettendo in evidenza gli strumenti musicali utilizzati all’inizio del Novecento.
Il Sindaco Andrea Nieddu ha espresso grande soddisfazione, sottolineando la natura itinerante e identitaria del progetto: “Andiamo particolarmente orgogliosi di un progetto realizzato con la collaborazione della Diocesi di Ozieri e con la fabbrica del presepio di Sardara che ha come obiettivo quello di raccontare la storia del paese attraverso delle rappresentazioni artistiche. Il murale raffigura una riproduzione di una foto della banda musicale Bernardo De Muro, oramai ultra centenaria, un luogo culturale identitario della comunità di Berchidda…”
Nascerà un percorso
L’iniziativa non si esaurisce con quest’opera: il Sindaco ha menzionato un percorso in fase di ricostruzione che intende proseguire il racconto del paese attraverso la figura di Don Pietro Casu — letterato, poeta, romanziere, conosciuto anche come Babaì Casu — con rappresentazioni artistiche nei saloni parrocchiali.
L’esecuzione del murale è stata affidata agli artisti dell’atelier La Volpe Riccioli. Il ceramista Francesco Sedda ha descritto la minuziosa lavorazione: le 224 tessere sono state create in laboratorio partendo dalla fotografia storica, da cui sono state ricavate le linee del disegno per il taglio. La pittura è stata curata da Archimede Scarpa in una seconda cottura.
Il posizionamento dell’ultima tessera, avvenuto in loco, ha sancito la conclusione del lavoro artistico, consegnando l’opera alla fruizione pubblica. Attraverso questo murale, Berchidda non solo onora le sue “persone del luogo”, ma consolida il legame tra passato e presente, offrendo ai visitatori e ai residenti un vibrante promemoria della sua ricca storia musicale e culturale.
