Scontro tra minoranza e maggioranza a Buddusò per l’acqua.
L’amministrazione comunale di Buddusò ha respinto le accuse della minoranza in merito alla gestione della contaminazione idrica in località Sant’Ambrogio. Le ha definite ‘strumentali e offensive’. Mentre prosegue lo scontro politico, gli ultimi dati dell’ASSL del 17 dicembre confermano la persistente presenza di idrocarburi, rendendo necessario il mantenimento dell’ordinanza di non potabilità. Il Sindaco ribadisce la trasparenza dell’azione amministrativa e invita alla collaborazione, mettendo al centro la salute dei cittadini oltre ogni polemica.
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Lo scontro politico.
La giunta ha documentato ogni azione intrapresa sin dal primo giorno, confermando purtroppo che gli ultimi esiti dell’ASSL ”Con grande stupore, si apprende dalle pagine dei media che l’amministrazione comunale viene additata dalla minoranza in seno al consiglio comunale, come corresponsabile della grave emergenza sanitaria determinata dalla contaminazione dell’acqua in località Sant’Ambrogio a Buddusò. Si parla di gravi inadempienze del primo cittadino e dell’intera amministrazione comunale”, si legge in un comunicato del Comune.
L’amministrazione ha dichiarato che si tratta di una ricostruzione strumentale e non veritiera. “In occasione dell’ultima seduta di Consiglio Comunale, si è dato atto di tutte le azioni intraprese, da subito,da questa amministrazione. Sono stati prodotti gli atti compiuti, le comunicazioni inviate, le denunce sporte alle autorità, i confronti attivati con gli enti terzi coinvolti nella vicenda. Si tratta di affermazioni, quelle della minoranza, false e offensive, che non rendono giustizia al lavoro serio e concreto portato avanti, sin dal primo momento”, dichiara la maggioranza.
Oltre a rivendicare l’impegno costante sul campo, la maggioranza stigmatizza il comportamento dell’opposizione. ”Siamo stati sul campo e stiamo affrontando l’emergenza con responsabilità, intervenendo con i mezzi e le competenze a disposizione, in un contesto complesso che richiede serietà e non propaganda. Fa inoltre riflettere che la stessa minoranza che ha chiesto e ottenuto la convocazione di un Consiglio comunale aperto al pubblico, non abbia poi partecipato, se non con la sola presenza del capogruppo, smentendo nei fatti la presunta volontà di confronto”, afferma l’amministrazione del paese.
Gli esiti.
L’amministrazione ha sottolineato che l’emergenza idrica non deve essere considerata né un palcoscenico né un processo alle intenzioni, definendola un problema serio che necessita di impegno, collaborazione e senso di responsabilità. Per tale ragione, la giunta ha ritenuto doveroso aggiornare la cittadinanza sulla situazione attuale, comunicando che, a seguito di reiterati solleciti, l’ASSL ha trasmesso in data 17 dicembre 2025 gli esiti delle analisi effettuate. Da tali referti è purtroppo emersa una persistente e significativa presenza di idrocarburi nell’acqua.
Divieto in vigore.
L’amministrazione ha precisato che sono tuttora in corso le indagini finalizzate a individuare le cause dell’inquinamento, ribadendo che, data la delicatezza della situazione, si sta procedendo nel pieno rispetto delle modalità e dei tempi previsti dalla legge.
Secondo la giunta, deve essere chiaro a tutti che la priorità assoluta rimane quella di restituire acqua pulita e potabile alle utenze interessate nel minor tempo possibile, convinti che le polemiche sterili non favoriscano una risoluzione tempestiva di un problema così grave. L’ente ha inoltre assicurato che continuerà a informare la popolazione su ogni sviluppo e che gli uffici comunali restano a completa disposizione dei cittadini per chiarimenti. L’amministrazione ha infine confermato la volontà di proseguire il lavoro secondo questi principi, senza lasciarsi distrarre da polemiche giudicate inutili.
