Calangianus ricorda Aldo Moro.
Nella ricorrenza del 16 marzo, anniversario del drammatico rapimento di Aldo Moro e dell’eccidio della sua scorta, il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista pugliese attraverso un messaggio condiviso sui propri canali social. Un gesto che, in attesa di eventuali comunicazioni su cerimonie ufficiali, intende mantenere viva la memoria collettiva su una delle pagine più tragiche della storia italiana.
Il primo cittadino ha rivolto un pensiero commosso ai cinque uomini della scorta, Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, barbaramente uccisi in via Fani nel 1978. Nel suo post, Albieri ha ripercorso il valore dell’azione politica di Moro, descrivendola come una missione “sempre tesa a modernizzare il paese e a rafforzare la giovane democrazia italiana”.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo di Moro come “Padre costituente”, sottolineando come il suo contributo sia stato fondamentale per la stesura della Carta Costituzionale e per la difesa dei suoi valori.
Citando uno dei pensieri più profondi di Moro, Albieri ha ricordato come la salvezza del paese e la durata delle libertà democratiche dipendano indissolubilmente dalla nascita di un “nuovo senso del dovere” in ogni cittadino.
“Le sue idee, la sua grandezza, il suo pensiero, il suo coraggio, rimarranno scolpiti nella storia dell’Italia democratica e nella memoria di ognuno di noi”, ha concluso il sindaco.
