Spopolamento in Alta Gallura e a Calangianus
L’analisi dei dati demografici aggiornati al 2024 per Calangianus conferma un trend purtroppo consolidato: lo spopolamento. Una progressiva riduzione della popolazione che riflette la crisi dei centri dell’interno. Il fenomeno, che colpisce l’intera Alta Gallura, mette a nudo le fragilità di un territorio che paga il prezzo di un isolamento logistico non più sostenibile.
Il Sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, ha analizzato con franchezza le cause di questo declino, puntando il dito sulla carenza di collegamenti moderni. “Il nostro territorio risulta ancora oggi fortemente penalizzato da un isolamento infrastrutturale rispetto ad altre aree,” ha dichiarato Albieri, tracciando un parallelo con i comuni situati lungo la nuova Sassari-Olbia. Grazie a collegamenti rapidi e sicuri, questi centri riescono non solo a mantenere i residenti, ma spesso ad aumentarli, sfruttando la spinta economica di Olbia.
Una condizione che stride con la realtà di Calangianus: “La situazione della strada di Monti Pinu, tuttora interrotta, è emblematica di un problema più ampio,“ sottolinea il primo cittadino. Pur esprimendo fiducia nell’operato dell’Assessore regionale Antonio Piu, Albieri avverte: “Monti Pinu da sola non è sufficiente. È fondamentale un intervento complessivo sulla Tempio-Olbia: questa carenza è una delle principali cause dello spopolamento.”
Per contrastare l’esodo, l’amministrazione comunale sta agendo su più fronti per rendere il paese un luogo dove restare e investire.
- Politiche abitative: investimenti in case a canone moderato per giovani e famiglie.
- Istruzione e Sport: potenziamento dei servizi scolastici e degli impianti dedicati ai giovani.
- Economia reale: supporto alle filiere storiche del sughero, dell’artigianato e del Vermentino.
“Come Amministrazione stiamo facendo la nostra parte,“ spiega Albieri, rivendicando gli sforzi fatti per migliorare la qualità della vita quotidiana e valorizzare le eccellenze produttive locali.
Il Limbara come motore di sviluppo
Il rilancio non passa solo dall’asfalto, ma anche dalla valorizzazione delle risorse naturali. Il Massiccio del Limbara è al centro della strategia di sviluppo ambientale e sportivo. Secondo il Sindaco, questo patrimonio unico deve diventare un “volano di sviluppo sostenibile”, ma solo attraverso una regia condivisa: “È indispensabile un’azione coordinata tra tutti i Comuni del Limbara per una strategia di tutela e promozione responsabile.”
Visione futura e occupazione
La sfida finale si gioca sul piano del lavoro. L’amministrazione punta a un collegamento più stretto con il CIPNES (Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna) per rilanciare le aree produttive locali.
“Il futuro di Calangianus passa da infrastrutture moderne, servizi di qualità e una visione comune di sviluppo,” conclude Fabio Albieri. “Su questi obiettivi continueremo a lavorare con determinazione.”




