Gli affari degli ultras in Costa Smeralda.
L’inchiesta “Doppia Curva” della Procura di Milano ha portato all’arresto di 19 persone legate a una disputa interna tra gruppi di ultras interisti, interessati a un business in Costa Smeralda.
Le fazioni coinvolte erano guidate da Carlo Dalla Patti e Domenico Pincioni da un lato, e dai fratelli romani Leopoldo e Alvise Cobianchi, affiliati ai Boys, dall’altro. Al centro della contesa un chiosco sulla spiaggia di Liscia Ruja, dove Pincioni avrebbe investito denaro. Dopo un incendio doloso, Dalla Patti avrebbe cercato protezione da Andrea Beretta e Antonio Bellocco, capi della curva Nord. Le tensioni hanno portato a trattative per estromettere i Cobianchi dall’affare, con Bellocco e Beretta come mediatori.
Gli inquirenti sostengono che i capi ultras monitorassero il chiosco tramite uomini di fiducia inviati in Sardegna. Tuttavia, Beretta ha ammesso il fallimento dell’operazione, e Dalla Patti ha rinunciato all’apertura del locale, scoraggiato da ulteriori minacce. Otto ultras arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
