Uno studio svela la situazione del riscaldamento nelle scuole in Gallura.
Non tutte le scuole della Gallura possiedono impianti di riscaldamento funzionante. Il portale Openpolis ha pubblicato un nuovo studio, che mostra la situazione degli istituti scolastici in Italia, basandosi su dati ministeriali e mettendo in evidenza i forti divari tra regioni del Nord e del Sud, sull’adeguatezza degli istituti scolastici.
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Se la Sardegna ha dati migliori rispetto al resto delle regioni meridionali, non tutte le scuole della regione sono adeguatamente riscaldate durante i mesi più freddi, da dicembre fino a marzo, quando ancora le temperature restano sotto i 15 gradi. Il portale Openpolis, analizzando i dati del 2023 del Mim (Ministero dell’Istruzione e del Merito), ha messo in luce anche la situazione di Olbia e dei paesi che ricadono nel territorio gallurese.
Olbia presenta i dati migliori, dove su 38 nel comune, tutte hanno un impianto di riscaldamento, con una percentuale del 100% del totale. Generalmente il territorio ha edifici scolastici adeguati, ma la situazione non è eterogenea.
I dati tra più bassi li presenta Padru, dove, stando ai dati, su 3 edifici scolastici nel comune, solo due hanno un impianto di riscaldamento, pari al 66,67% del totale. Anche a Loiri Porto San Paolo, dove sono presenti 5 scuole, circa 3 hanno un impianto di riscaldamento, pari al 60% del totale. A Buddusò sono il 66,67% del totale.
Budoni e Oschiri si avvicinano all’80% con 4 su 5 con impianto di riscaldamento, come Calangianus con l’83,33% delle scuole che dispongono di riscaldamento. A Santa Teresa sono l’87,5% del totale, mentre a La Maddalena il dato è del 81,82%. La vicina Tempio si avvicina al 90% del totale, con 9 scuole su 10.
Tuttavia, il territorio gallurese è quello più ”riscaldato” dal punto di vista delle scuole confrontandolo anche al dato regionale. ”La presenza di impianti, informazione ricostruibile grazie ai dati aperti pubblicati dal ministero dell’istruzione, ovviamente non è sufficiente per valutare l’effettiva esperienza scolastica di ragazze e ragazzi – si legge nel rapporto Openpolis – Questo perché vi sono anche altri aspetti da tenere in considerazione: dal funzionamento in concreto degli impianti, all’isolamento termico nelle singole aule. Allo stesso tempo, si tratta di un primo elemento rilevante da considerare per valutare la condizione delle scuole”.
”In Italia, su oltre 40mila edifici scolastici statali presenti, sono circa 35mila quelli per cui gli enti proprietari hanno dichiarato la presenza dell’impianto di riscaldamento – si legge ancora sul documento -. Perciò in media poco meno del 90% degli edifici è dotato di impianto di riscaldamento. In 526 questo non è sicuramente presente, mentre per circa il 10% degli edifici (oltre quattromila) tale informazione non è disponibile”.
Con il suo studio, Openpolis, mettono in luce che un’offerta didattica adeguata è data anche da un ambiente confortevole e sicuro, che possa garantire la possibilità di fare lezioni in un ambiente con temperature adeguate.




