Accoltellato col machete a Olbia, fermato un giovane

Carabinieri Olbia

Dopo la rissa col machete a Olbia è stato fermato un giovane.

Un giovane di 23 anni, cittadino sudanese, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia nell’ambito delle indagini sull’accoltellamento avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì in via Vittorio Veneto. Il provvedimento è stato eseguito a poche ore dai fatti, al termine di un’attività investigativa che ha consentito di delineare un primo quadro indiziario a carico dell’indagato, ritenuto, allo stato, il presunto autore dell’aggressione.

L’episodio si è verificato al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Nel corso del diverbio, il giovane avrebbe colpito un uomo di 38 anni con tre fendenti, raggiungendolo nella zona scapolare e al costato. Subito dopo l’aggressione, sono scattati i soccorsi: la vittima è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove si trova tuttora ricoverata. Le sue condizioni, pur nella gravità iniziale dell’episodio, non desterebbero preoccupazione e l’uomo non corre in pericolo di vita.

Le indagini sono state condotte dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione carabinieri Olbia Centro. L’intervento degli investigatori ha permesso in tempi rapidi di identificare e rintracciare il presunto responsabile, oltre a ricostruire la dinamica dell’accaduto sulla base degli elementi raccolti. Nel corso delle attività è stato inoltre sequestrato il coltello ritenuto utilizzato durante l’aggressione. Al termine delle formalità di rito, il 23enne è stato trasferito nel carcere di Bancali a Sassari, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare la posizione dell’indagato e gli sviluppi dell’inchiesta nelle prossime ore.

Negli ultimi mesi in via Vittorio Veneto, nella stessa area dell’aggressione, i carabinieri hanno condotto diverse operazioni che hanno portato all’arresto di più persone per reati legati alle sostanze stupefacenti. L’attività di monitoraggio e repressione ha inoltre contribuito all’adozione, da parte dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza di Sassari, di un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un esercizio pubblico della zona.

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