Air Italy, licenziati 1.500 lavoratori: quasi la metà sono di Olbia

Si chiude nel silenzio la procedura di licenziamento.

Cala miseramente il sipario e chiude, da oggi, l’esistenza lavorativa di 1500 famiglie di Air Italy – Meridiana. Cinquecento famiglie in Sardegna ( di cui oltre 400 in Olbia) e mille in Lombardia, in queste ore, vedono completare la procedura di licenziamento di piloti, assistenti di volo, tecnici, impiegati ed operai.

Tamara Di Iorio, hostess Air Italy in cassaintegrazione, condanna la chiusura di questa triste vertenza.
“Trattati come dei reietti, dei fantasmi e dimenticati da tutti, come degli invisibili – dichiara -. Fuori, senza rimedio, dai radar ed illusi ed abbandonati dalla politica locale e nazionale. Una Compagnia (fondata ad Olbia dal principe Agha Khan), che per decenni ha garantito la mobilità ed il trasporto dei residenti e di tantissimi turisti, oggi si trova al funerale. Nessuno, ribadisco nessuno, né in Regione e né al Ministero, ha mosso fattivamente un dito. Si sono voltate le spalle ai lavoratori e si è pensato ad appaltare il trasporto aereo alle compagnie low cost straniere, infischiandosene della gente di Air Italy. Oggi, gli stessi politici vengono a chiedere il voto alle elezioni per i propri schieramenti, dimenticando che i loro silenzi e le loro non scelte hanno posto la pietra tombale sulla vita di 1500 famiglie”.

I lavoratori di Air Italy sono, ormai, entrati nell’universo nebuloso della Naspi, senza che le Istituzioni siano riuscite a salvaguardare un patrimonio industriale ed un solo posto di lavoro. I dipendenti della compagnia, tristemente, devono accettare di tornare nell’ombra del precariato. Mestamente a far l’esercito di riserva per ITA od altre compagnie aeree a salari (da fame) più bassi, azzerando le anzianità di servizio come, ad esempio, quelle preposte da RyanAir. I candidati Italexit, al senato ed alla Camera dei Deputati, unitamente ai gruppi Italexit di Olbia e di tutto il Nord Sardegna, abbracciano e sostengono tutti i lavoratori Air Italy – Meridiana coinvolti nel funerale di questa grande azienda. “Si potrebbe fare ancora tanto, se ci trovassimo di fronte ad una classe dirigente politica e manageriale sincera, operosa ed all’altezza. Chiediamo, a tutti, di non dimenticare chi ha portato sul lastrico 1500 famiglie ed alle famiglie di non arrendersi. Bisogna continuare a ricordare , resistere e lottare. Noi lo faremo ogni giorno”, dice.

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