Mitigazione del rischio e cronoprogramma dei lavori.
Dai grafici agli appalti, dai rendering alle ruspe: il piano anti-alluvione di Olbia prende forma dopo anni di studi e progettazioni. Ora il percorso sembra avvicinarsi al traguardo. Il cronoprogramma indica che i primi cantieri partiranno nel 2026 e l’ultimo intervento sarà completato entro il 2030. Cinque anni di lavori mirati a proteggere la città da eventi come l’alluvione del novembre 2013, che provocò nove vittime solo a Olbia.
L’obiettivo del Comune non è solo mitigare il rischio idraulico, ma anche valorizzare i quartieri e migliorare l’interazione tra la città e i suoi canali. Il sindaco Settimo Nizzi, durante la conferenza “Città nel futuro 2050” al Maxxi di Roma, ha sottolineato il riconoscimento ricevuto dall’Ance per le migliori esperienze italiane di rigenerazione urbana e sostenibile.
Interventi iniziali e opere previste.
I lavori iniziali comprenderanno dragaggi dei foci dei canali, realizzazione delle opere di presa, scavi per la galleria dello scolmatore del rio Seligheddu e interventi sullo scolmatore di Abba Fritta. Salvo ritardi o intoppi, la messa in sicurezza sarà completata entro il 2030.
Il sindaco Nizzi ha definito il progetto motivo di orgoglio per l’intera città e ha evidenziato come l’investimento in sicurezza rappresenti un passo fondamentale verso una città resiliente, moderna e attenta all’ambiente.
Riconoscimento e collaborazioni.
Luigi Schiavo, vicepresidente nazionale dell’Ance, ha lodato l’ambizione tecnica e la visione strategica del piano, evidenziando passione e determinazione nella realizzazione del progetto. Durante la conferenza romana, il sindaco Nizzi e l’ingegnere Simone Venturini hanno presentato il piano come esempio concreto di trasformazione della vulnerabilità in innovazione, sicurezza e sviluppo urbano sostenibile.
Pierpaolo Tilocca e Silvio Alciator, presidenti di Ance Sardegna e Ance Centro Nord Sardegna, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblica amministrazione e imprese locali. La realizzazione coinvolgerà direttamente il tessuto imprenditoriale, generando nuove opportunità per il settore edile e posti di lavoro.
Contenuti del piano e opere principali.
Il piano “Olbia e le sue acque”, progettato dallo studio Technital, prevede la demolizione di ponti-tappo già avviata e la costruzione di un maxi canale scolmatore sotterraneo per convogliare l’acqua del rio Seligheddu fino al fiume Padrongianus. Sono previsti interventi lungo numerosi canali, con un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro. Secondo il cronoprogramma, i cantieri partiranno nel 2026.
