Imprenditore condannato per omicidio stradale a Olbia.
Cinque anni e due mesi per l’omicidio stradale aggravato avvenuto a Olbia nella primavera del 2021. È la pena a cui è stato condannato Gigi Bardanzellu per aver travolto e ucciso due uomini e per essere poi fuggito via a bordo della sua auto. La sentenza è stata emessa dalla giudice Caterina Interlandi del tribunale di Tempio Pausania, che ha anche stabilito la revoca della patente di guida e l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena detentiva.
La vicenda.
Il 13 marzo del 2021, alle porte di Olbia, sulla statale 125, l’imputato avrebbe travolto frontalmente una Panda su cui viaggiavano due uomini. Le vittime erano il 62enne olbiese Antonello Derosas e il 47enne Mario Marrosu, originario di Sassari. L’impatto è stato violentissimo. Entrambi sono morti a causa delle gravissime ferite riportate nel violento impatto con l’auto di Bardanzellu, che si era scontrata ad alta velocità contro quella dei due uomini. Dopo aver travolto i due automobilisti, l’imputato, secondo la ricostruzione, si sarebbe allontanato dalla scena e si sarebbe reso reperibile per 24 ore. Al termine delle quali i carabinieri di Porto Rotondo lo avevano rintracciato dentro un appartamento del borgo.
L’uomo, nascosto in casa e in stato di choc, è stato raggiunto e arrestato dai militari con l’accusa di omicidio stradale aggravato. La sua posizione si era aggravata, infatti, per essere fuggito dal luogo dell’incidente senza chiamare i soccorsi e senza aiutare in qualche modo le due vittime. Questo stando alla ricostruzione dell’accusa. La difesa di Bardanzellu, affidata all’avvocata Luisella Corda, ha proposto una versione radicalmente diversa da quella dell’accusa, sostenendo che sarebbe stata proprio la Panda a invadere la corsia di marcia dell’imputato.
Il processo per l’omicidio stradale a Olbia.
La legale ha inoltre respinto l’accusa di omissione di soccorso, affermando che il suo assistito si sarebbe allontanato verso la propria abitazione in evidente stato confusionale solo dopo aver avuto la certezza che il 118 fosse già stato allertato. Nel frattempo, i familiari di Antonello Derosas, rappresentati dagli avvocati Antonello Desini, Salvatore Salaris e Agostina Ruggero, hanno promosso un’azione legale in sede civile.
La vicenda aveva causato un grande dolore in città, che era molto legata alle due vittime che vivevano a Olbia. La condanna a cinque anni e due mesi di reclusione inflitta a Gigi Bardanzellu pone un punto fermo — almeno per quanto riguarda il giudizio di primo grado — su una vicenda drammatica che ha segnato profondamente la comunità gallurese, scossa dalla perdita di due dei suoi stimati concittadini. Nessun verdetto potrà restituire Antonello e Mario alle loro famiglie, ma questa condanna rappresenta un passo di giustizia necessario per una comunità che non ha mai smesso di piangere le due vittime
