Anche la Gallura in piazza a Roma per salari, lavoro e pace

Una manifestazione della CGIL a Roma.

Anche la CGIL Gallura si prepara a scendere in piazza a Roma. Sabato prossimo, 25 ottobre, la sezione territoriale sarà parte integrante della grande manifestazione nazionale promossa dalla CGIL nazionale, che vedrà confluire nella Capitale migliaia di lavoratrici, lavoratori, pensionati, studenti e cittadini provenienti da ogni angolo d’Italia.

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L’obiettivo della mobilitazione è chiaro: rivendicare un nuovo modello di sviluppo che ponga al centro la giustizia sociale, ambientale e la pace, contrapponendosi con forza alle politiche attuali percepite come foriere di austerità, precarietà e riarmo.

La delegazione gallurese dimostra il proprio impegno con una partenza che avverrà già nella serata di venerdì 24 ottobre, con l’imbarco in nave da Olbia. L’arrivo a Roma permetterà ai rappresentanti del territorio di unirsi al corteo nazionale che attraverserà le principali vie della città, portando in piazza le istanze di un’ampia fetta della popolazione.

I motivi.

Al centro delle rivendicazioni, un netto “NO” a un indirizzo economico ritenuto “profondamente ingiusto”. La CGIL Gallura denuncia con preoccupazione le misure che “impoveriscono chi vive di salari e pensioni“, perpetrano il “taglio dei servizi pubblici come sanità e scuola“, e al contempo “alimentano disuguaglianze e precarietà”, destinando “miliardi al riarmo invece che al lavoro, ai diritti e alla transizione ecologica“.

L’azione non è solo protesta, ma anche proposta. La confederazione chiede con forza “più investimenti pubblici per creare lavoro stabile e sicuro”, “aumenti salariali e pensionistici”, l’introduzione di un “salario minimo legale” e di “una legge sulla rappresentanza”. Tra le priorità, si annovera inoltre il “rilancio del Mezzogiorno” e l’implementazione di “politiche industriali per contrastare delocalizzazioni e crisi produttive”, culminando nella richiesta di un “blocco della spesa militare e un impegno concreto per la pace”.

Il Governo ha imboccato una strada pericolosa che, se non cambiata, porterà l’Italia verso un futuro di maggiori diseguaglianze e insicurezze sociali. Noi non ci stiamo,” affermano con determinazione gli esponenti della CGIL gallurese. La partenza da Olbia non è solo un atto logistico, ma un segnale di forte volontà di “costruire insieme un’altra agenda sociale ed economica.”

Il messaggio lanciato dalla Gallura e che risuonerà nella Capitale è una sintesi di principi fondamentali: “Il Lavoro crea il futuro. La pace lo difende. La giustizia lo garantisce.” La mobilitazione del 25 ottobre si preannuncia come un momento cruciale per la piattaforma rivendicativa del sindacato a livello nazionale.

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