Anche una squadra di sub di Olbia si occuperà di risolvere i misteri del Bayesian

Dopo la morte del sub una nuova squadra di sommozzatori per recuperare il Bayesian.

C’è anche la società Mg Sub Service di Olbia tra le squadre incaricate impegnate nelle operazioni di recupero del relitto dello yacht Bayesian, affondato nelle acque del Palermitano, nell’agosto del 2024 e che ha causato la morte non solo di 7 naufraghi, ma anche un sub di 39 anni, ucciso lo scorso maggio da un’esplosione a circa 50 metri di profondità, mentre stava tagliando il boma del relitto.

I sommozzatori olandesi, colleghi del tecnico deceduto durante le operazioni, avevano lasciato l’area e sono arrivati professionisti provenienti da altre società, tra cui i sub della Mg Sub Service. Il cambio potrebbe essere legato all’indagine aperta dalla Procura di Termini Imerese, che ha iscritto nel registro degli indagati il rappresentante dell’azienda olandese per cui lavorava Rob Cornelius Maria Hujiben, il sub di 39 anni morto a seguito dell’esplosione.

L’incidente ha imposto una revisione dei piani iniziali, rallentando le operazioni. Sempre più spesso, infatti, si è fatto ricorso a robot subacquei comandati da remoto per effettuare tagli su altre sezioni dell’imbarcazione.

Secondo il nuovo cronoprogramma, questa settimana dovrebbe essere tagliato l’albero maestro, lungo 72 metri. Solo al termine di questa fase si potrà procedere con le operazioni finali, previste forse per l’inizio della prossima settimana. Nonostante il largo impiego di tecnologia, non tutti gli interventi potranno essere eseguiti dai robot. Come ha confermato la Tmc, il consorzio che coordina il recupero, sarà ancora necessario l’intervento dei sommozzatori per imbracare lo scafo e consentirne il sollevamento.

L’incidente nel 2024.

Il 19 agosto 2024, il superyacht a vela “Bayesian” è affondato vicino a Porticello, in Sicilia, a causa di una violenta tempesta con raffiche di vento oltre i 150 km/h. A bordo c’erano 22 persone; sette di loro, tra cui l’imprenditore Mike Lynch e sua figlia, sono morte. Le altre 15 sono state salvate.

L’imbarcazione è affondata in meno di 15 minuti. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per naufragio e omicidio colposo, indagando su possibili errori dell’equipaggio e condizioni di sicurezza. Il relitto giace a circa 49 metri di profondità e le operazioni di recupero sono iniziate nel 2025, durante le quali un sommozzatore ha perso la vita. La tragedia ha sollevato dubbi sulla sicurezza degli yacht di lusso in condizioni estreme.

Il secondo incidente.

Come se fosse una maledizione, lo scorso maggio è avvenuto un secondo incidente, durante le operazioni di recupero. L’incidente è avvenuto il 9 maggio 2025, mentre il sommozzatore Rob Cornelius Maria Hujiben stava eseguendo un’operazione di taglio subacqueo ad alta temperatura per staccare il boma dall’albero dello yacht, a circa 49 metri di profondità. Le operazioni di recupero del relitto, situato a circa 50 metri di profondità, sono iniziate nel 2025 ma erano state sospese a seguito della morte di un sommozzatore durante i lavori. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza degli yacht di lusso in condizioni meteorologiche avverse.

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