L’ultimo aperitivo prima della stretta del nuovo decreto, la movida di Olbia tra distanze rispettate e preoccupazioni

I locali notturni a a Olbia.

La chiusura anticipata dei locali sembra certa nel nuovo Dpcm del governo e Olbia si gode l’ultimo weekend di aperitivi. I bar, in Corso Umberto e viale Principe Umberto, le vie più trafficate di Olbia, sono stati presi d’assalto ieri e venerdì. Un popolo della movida, però, rispettoso delle regole e delle distanze, che non vede di buon occhio una nuova stretta.

“Lockdown e ordinanze? Finché c’è la possibilità di goderci un aperitivo noi ne approfittiamo adesso – sorride Francesca, 35 anni mentre sorseggia un Aperol Spritz – Sono ottimista in questo senso non penso che attuino decisioni così dannose”.

L’affluenza comincia ad aumentare intorno alle 19 e gli avventori dei pub e bar più conosciuti di Olbia scelgono il loro tavolino più appartato, finché riescono a trovare posto. Qualcun altro cambia locale, con la speranza di stare il più distanziato possibile. Nonostante i contagi e il nuovo Dpcm del governo che limita l’apertura dei locali fino alle 24 e dalle 18 solo con servizio al tavolo, la voglia di fare aperitivo non si ferma.

Ad essere poco ottimisti sono i gestori dei locali notturni di Olbia, quelli dove la movida di Olbia comincerebbe proprio durante l’orario di coprifuoco. Contrari alla bozza del nuovo Dpcm, considerato come un danno economico per le attività, ma temono ancora di più un altro lockdown.

“Sono contrario al lockdown, poiché serve a poco per arginare i contagi – dice Salvatore Taras, gestore del bar Gregorio -. Noi come attività produttive temiamo un’altra chiusura, sopratutto se non si prendono provvedimenti per tutelare chi possiede attività commerciali”. E sul decreto del governo, in arrivo nelle prossime ore, si esprime così: “Parlo da titolare di un American bar, dove l’affluenza comincia intorno alle 22 e mezzanotte. Ho 10 dipendenti e se si decidesse di chiudere non riuscirei nemmeno a pagarli”, conclude.

C’è poi la parte più giovane della movida di Olbia, terrorizzata da un eventuale lockdown. “Passare i sabati a casa? Non ci voglio minimamente pensare – risponde Giulio, 18 anni seduto al tavolo con i suoi amici -. Ogni settimana aspettiamo il weekend per poter stare assieme e divertirci un po’. Certamente, puoi coltivare i tuoi passatempi o trascorrere più tempo con la famiglia, ma ci sono anche gli amici”. E alla domanda come passeresti i fine settimana durante un nuovo blocco, le risposte al tavolo sono le stesse. “Ho fatto l’abbonamento a tutte le piattaforme di film in streaming”, ride uno degli amici.

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