Arrivano i turisti, ospedali della Gallura esclusi dal piano anti coronavirus

L’attacco della Cgil Gallura dopo il nuovo piano per gli ospedali.

La Gallura è l’unico territorio che cresce demograficamente, è  la provincia della Sardegna che ha il primo porto passeggeri d’Italia (2 milioni 700 mila pax), il secondo aeroporto della Sardegna (3 milioni di passeggeri), il maggior numero di alberghi (289, pari ad oltre il 30% del totale) e di seconde case (quasi 57 mila), porti turistici in cui approdano tantissimi turisti non censiti.

Eppure la Regione Sardegna, nell’ultima delibera per l’emergenza Coronavirus, non ha assegnato ai suoi tre ospedali nessun nuovo posto letto di terapia intensiva, lamenta il sindacato Cgil Gallura. “Sono stati creati ben 101 nuovi posti letto, tranne che per Olbia, Tempio e La Maddalena. Le strutture sanitarie di Sassari avranno 25 posti in più, quelle di Nuoro 16 in più, quelle di Cagliari 36. È sconcertante. È l’ultimo atto di una politica, nei fatti, ostile alla Gallura”, commenta il sindacato.

“Il presidente della Regione, Solinas, dice che arriveranno in Sardegna, durante l’estate, dai 2 milioni e mezzo ai 3 milioni di turisti. Non possiamo dire se sarà così. Possiamo dire che 3 milioni di arrivi si sono registrati negli hotel della Sardegna nel 2019. Difficile ripetere quei numeri – continua la Cgil Gallura -. Possiamo dire che ci saranno almeno 50 mila lavoratori stagionali in meno. Possiamo dire che a Olbia, per la prima volta, non ci sarà Meridiana e Air Italy e dunque ci saranno 500 lavoratori in meno”

“Poniamo che i turisti arrivino, come dice il presidente Solinas. La maggior parte di loro presumibilmente arriverà a Olbia, in Gallura. Come è possibile che proprio le sue strutture sanitarie non vedano potenziati i posti di terapia intensiva? Come è possibile che la porta della Sardegna venga lasciata senza protezione?”, conclude il sindacato.

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