Associazione sportiva emette fatture false per 350mila euro, nei guai il presidente

L’operazione delle Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di un’associazione sportiva dilettantistica avente sede in un comune della Trexenta.

L’input operativo scaturisce nell’ambito di una preliminare attività di controllo del territorio e da una successiva attività di riscontro dei dati estrapolati dalle banche dati in uso al Corpo che hanno permesso di rilevare che, pur avendo conseguito entrate relative ad attività commerciale, l’A.S.D. verificata ha omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IVA per gli anni d’imposta 2013 e 2014.

L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti, focalizzando l’attenzione sulle entrate relative alle sponsorizzazioni incassate dall’associazione sportiva durante la stagione agonistica 2013/2014 e corrisposte da parte di 23 società a fronte delle quali sono state emesse le relative fatture.

Attesi gli importi rilevanti delle sponsorizzazioni ricevute, le attività d’indagine hanno poi permesso di constatare che le prestazioni erogate dall’associazione sportiva erano non veritiere e le fatture sono risultate pagate dagli sponsor per importi notevolmente inferiori.

Il meccanismo fraudolento sarebbe stato ideato e portato avanti dal presidente e legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica che è risultato anche il consulente fiscale di gran parte delle società sponsor.

L’attività ispettiva ha permesso di rilevare che l’associazione ha emesso fatture per operazioni inesistenti per un imponibile pari a 351.381 euro con I.V.A. per 75.856,63 euro.

Il rappresentante legale dell’associazione sportiva è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Cagliari per le ipotesi di reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento delle scritture contabili.

L’intervento si inserisce nel più ampio ed articolato dispositivo della Guardia di Finanza finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale, fenomeno che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.

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