Perché il Burger King deve chiudere il drive a Olbia e il McDonald’s no?

Cosa è successo al Burger King di Olbia.

Troppo vicino alle case, così il Burger King, aperto da poco a Olbia, deve cedere alla decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto le lamentele dei residenti che sentivano troppi rumori e troppi odori provenire dal ristorante aperto in viale Aldo Moro.

Il Consiglio di Stato ha importo al fast food di chiudere il drive e di cessare la propria attività alle 22, nonché di non riprodurre musica. Questa decisione non coinvolge però il vicino McDonald’s perché si trova lontano dalle abitazioni, accanto ad altre attività commerciali. Ma il suo concorrente ha scelto di aprire a pochi passi dall’altra multinazionale di hamburger e patatine, ma accanto a diverse villette, su una strada principale.

Ripercorriamo la storia del polo commerciale di Sa Minda Noa, nato tra il 2021 e 2025, con l’arrivo in poco tempo di tante attività commerciali. Il processo di espansione del polo è ancora in corso, con l’apertura di un Md (traslocato da viale Basa) e un centro commerciale con negozi, locali e attività per il tempo libero. I residenti erano al corrente anche del progetto per la realizzazione del Burger King e ne erano fortemente preoccupati. Preoccupazione che poi si è intensificata quando il nuovo ristorante ha portato con sé il via e vai di auto fino a tarda sera, l’odore della frittura e la musica commerciale.

Così in poco tempo la quiete di un tranquillo quartiere di estrema periferia si è interrotto, trasformandosi in poco tempo in un rione urbano caotico sul modello di una città di grande densità abitativa. Perché fino al 2021 Sa Minda Noa assomigliava più a un quartiere dormitorio immerso quasi in campagna, scelto dai residenti per la sua quiete. Aveva soltanto una strada principale (viale Aldo Moro) e la parallela che si congiunge a via Veronese era una lunga strada bianca piena di fossi accostata da case e un grosso campo, dove sono in corso i lavori di un parco attrezzato simile al Fausto Noce.

Con l’arrivo del polo commerciale tutto è cambiato in quella zona di Olbia. Sono nati capannoni, alcuni dei quali sono stati accolti con felicità dei residenti che ora si trovano in un’area ben servita da negozi e locali. Ma il Burger King non è stato ben digerito. E’ proprio la sua vicinanza alle case a turbare i residenti, fino a giungere alla decisione del Consiglio di Stato.

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