A Golfo Aranci volano i canoni degli affitti brevi.
Impennata di prezzi degli affitti brevi a Golfo Aranci. La cittadina gallurese, secondo un’analisi de Il Sole 24 Ore, è tra i comuni dove sono cresciuti di più. Il paese si discosta di poco dalla tendenza nazionale, dove il 1° luglio 2025, a livello nazionale i canoni medi sono cresciuti del 4,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
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Nelle tredici città italiane principali la crescita è del 4,4%, ma nelle località turistiche come Golfo Aranci l’aumento risulta ancora più evidente. Consultando le principali piattaforme di prenotazione, si osserva che nei mesi estivi, in particolare tra luglio e agosto, una notte a Golfo Aranci può costare fino ai 330 euro, con picchi superiori nei fine settimana. Il suo minimo è di 180 euro in bassa stagione e il rincaro rispetto allo scorso anno è del 5,6%.
Meno case.
Uno dei fattori che incidono su questi rincari è la riduzione dell’offerta disponibile. L’introduzione di nuove norme, tra cui l’obbligo del codice identificativo nazionale (CIN), l’installazione di estintori e altri requisiti di sicurezza, ha spinto alcuni proprietari a ritirarsi dal mercato degli affitti brevi. La domanda, invece, continua a crescere con l’avvicinarsi dell’alta stagione, generando un inevitabile aumento dei prezzi.
Golfo Aranci, come altre località costiere della Sardegna, beneficia economicamente del turismo estivo, ma affronta anche le conseguenze sociali di questo fenomeno. Trovare case in affitto a lungo termine è diventato più difficile per chi vive stabilmente nel borgo. L’assenza di un equilibrio tra turismo e residenza rischia di trasformare Golfo Aranci in una località stagionale vivace nei mesi estivi.
L’estate 2025 si preannuncia quindi tra le più affollate e costose di sempre per Golfo Aranci, confermando un trend che, se da un lato alimenta il turismo, dall’altro solleva interrogativi sul futuro sostenibile del territorio.
