Sequestri per 3 milioni nel campeggio di Punta Abbatoggia a La Maddalena
I carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale hanno messo sotto sequestro il campeggio Abbatoggia a La Maddalena. Ci sarebbero diverse irregolarità, secondo quanto appurato dai militari, in collaborazione con la Procura e la Soprintendenza. Esiste da circa cinquant’anni il campeggio nella parte nord di La Maddalena, nella penisola che guarda Budelli, Razzoli e Santa Maria. Su disposizione del procuratore Gregorio Capasso è scattato il sequestro di 45 case mobili e diverse strutture amovibli ritenute abusive.
I controlli dei carabinieri risalgono a gennaio e secondo gli specialisti del reparto Tutela del patrimonio culturale “all’interno del campeggio vi era un numero elevato di case mobili posizionate nella fascia di totale inedificabilità dei 150 m dalla linea di battigia marina”. Dagli accertamenti con SopriNtendenza e ufficio tecnico del Comune si è delineata una trasformazione da campeggio a villaggio turistico. “Mediante il posizionamento di case mobili dalla capacità ricettiva complessiva superiore a quella autorizzata – si legge -. Nonché la collocazione delle stesse strutture amovibili in maniera difforme rispetto a quanto assentito e la loro mancata rimozione al termine delle stagioni estive, così come invece prescritto dalle normative vigenti”.
La procura ha disposto il “sequestro preventivo delle aree di pertinenza del camping, comprensive delle case mobili e delle altre strutture stagionali ivi insistenti”. Il valore totale dei beni messi sequestrati si aggira sui tre milioni di euro. Per due persone è scattata la denuncia per i reati di “opere eseguite in assenza del titolo abilitativo valido”.




