Gli accertamenti sul cantiere nautico in fiamme a Olbia.
La vicenda dell’incendio che ha devastato il cantiere della Nautica Acqua a Olbia si avvia verso un lungo contenzioso legale, con al centro una battaglia tecnica a suon di perizie. La società, secondo fonti non ufficiali, avrebbe già avviato contatti con esperti di livello nazionale per commissionare una consulenza altamente qualificata sui fatti accaduti il 22 aprile.
L’obiettivo è chiarire le eventuali responsabilità di terzi nel rogo che ha causato danni stimati in centinaia di milioni di euro. Al centro delle indagini vi sarebbe un episodio, ancora tutto da ricostruire, che avrebbe avuto origine all’interno di un’imbarcazione custodita nel cantiere. Un rinomato studio peritale ligure sarebbe stato già contattato, mentre l’altra perizia potrebbe essere affidata dalla Procura di Tempio Pausania, che procede con un’inchiesta per incendio colposo.
In attesa delle relazioni ufficiali dei vigili del fuoco di Sassari e degli ispettori dello Spresal della Asl di Olbia, emergono indiscrezioni su possibili lacune nella gestione e aggiornamento del piano antincendio. Le temperature registrate durante l’intervento dei soccorsi avrebbero sfiorato i mille gradi. Solo analisi tecniche approfondite potranno chiarire le dinamiche dell’incendio.
