Intervista a Mario Isoni, ex allenatore dell’Under 19 dell’Olbia Calcio recentemente esonerato.
“Come un fulmine a ciel sereno”, così Mario Isoni, ex allenatore dell’Under 19 e allenatore in seconda della prima squadra dell’Olbia Calcio, ha commentato le circostanze che lo hanno portato all’esonero da parte della società. Isoni, che nel breve periodo di transizione tra Marco Amelia e Lucas Gatti ha anche guidato la prima squadra, dove poi è rimasto come membro dello staff anche col successivo allenatore Ze Maria, è stato esonerato lunedì mattina, dopo aver vinto con la sua Under 19 per 12 a 0 contro l’Under 19 del Berchidda.
Secondo quanto riferito, la decisione della società sarebbe arrivata senza motivazioni chiare e in un clima di tensione crescente. A consegnargli la lettera della Società il responsabile dell’Under 17 dei bianchi. Del fatto sarebbe stato all’oscuro, secondo il racconto di Isoni, persino il direttore sportivo Ninni Corda.
L’esonero non motivato.
Isoni spiega di essere stato sollevato dall’incarico con una semplice comunicazione scritta, priva di dettagli sulle ragioni alla base della scelta. “Non hanno spiegato nulla, solo una lettera formale, che mi comunicava di non far più parte dello staff della Società. Non c’è stata alcuna discussione né un confronto con la dirigenza”, ha dichiarato.
“Solo qualche voce, arrivata per conto di terzi, secondo le quali io avrei fatto pressioni a un membro dello staff di Ze Maria affinché venisse con me in Under 19. Ma la reale motivazione credo sia un vero e proprio malinteso. Quando ho lasciato il ruolo nello staff del nuovo allenatore della prima squadra Ze Maria, ho comunicato al direttore sportivo Ninni Corda di aver scelto di restare solo alla guida dell’Under 19. La proprietà ha visto in questa mia azione, probabilmente, un modo di scavalcarla. Ma io ho agito correttamente, rispettando le gerarchie, e rivolgendomi, pertanto, al direttore sportivo, anziché direttamente alla proprietà”.
Secondo l’ex tecnico, la gestione della squadra è stata segnata anche da altri episodi che mettono in dubbio la competenza della dirigenza. Oltre al suo esonero, cita la controversa esclusione di alcuni giocatori simbolo del club, tra cui Luca La Rosa, capitano della squadra, che sarebbe stato messo fuori rosa “per scarso rendimento“. Una scelta che, a suo dire, non trova riscontro sul campo: “La Rosa è uno dei più rappresentativi e dà tutto per la squadra, è un olbiese, simbolo dell’Olbia, è amato dalla città. E hanno fatto così anche con altri giocatori di Olbia. Ma così non rispettano il territorio“. Ma anche altri due dei migliori giocatori della squadra, Santi e Anelli, sono stati messi fuori rosa. E a questo punto, con la penultima posizione in classifica, il fatto sta facendo temere ai tifosi il tracollo sportivo della squadra.
Il saluto alla squadra.
Nonostante il disappunto per quanto accaduto, Isoni si rivolge con affetto ai ragazzi della prima squadra, augurando loro tempi migliori e di conquistare la salvezza. E manda un saluto speciale ai “suoi” ragazzi dell’Under 19: “Vi ringrazio per la dedizione e il rapporto umano che abbiamo costruito. Vi auguro il meglio e vi esorto a continuare il percorso iniziato insieme, è la strada giusta”.
La vicenda solleva interrogativi sul futuro del club e sul rapporto con il territorio, da sempre considerato una fondamentale fonte di risorse per l’Olbia Calcio.
