La situazione al carcere di Tempio Nuchis.
Il carcere di Tempio Nuchis sta vivendo un periodo di criticità, con 193 detenuti per soli 163 posti. Come gli altri penitenziari sardi, anche quello gallurese soffre di una situazione di grave sovraffollamento. È il quarto carcere più sovraffollato secondo gli ultimi dati risalenti al 2025. Critica anche la situazione di Bancali, anche sul fronte dell’aumento dei 41bis.
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A denunciare questa situazione Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, associazione che ha curato il resoconto annuale dell’andamento della situazione detentiva in Sardegna. Al problema del sovraffollamento si aggiunge anche la carenza cronica di personale, che aggrava la situazione che sfocia spesso in un clima di violenze e tensioni contro gli agenti che lavorano nelle carceri sarde.
Più grave la situazione al carcere di Bancali, con 578 i detenuti (23 donne) per un totale di 458 posti. Caligaris denuncia che la Sardegna rischia di diventare il polo principale per il regime di 41bis, superando persino il carcere de “Le Costarelle” dell’Aquila, che attualmente ospita 160 uomini e 12 donne. Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, avverte che con l’imminente completamento della sezione di massima sicurezza a Nuoro (Badu ‘e Carros), l’isola potrebbe accogliere altri 15-20 detenuti in regime speciale. Le previsioni per il 2026 restano critiche: il sistema sardo è in affanno, con 2.583 detenuti a fronte di una capienza di soli 2.374 posti. A complicare il quadro è la gestione di circa 600 ristretti in Alta Sicurezza e oltre 760 stranieri.
