I Centro estivi di Olbia e della Gallura sono nell’incertezza, mancano le regole per la riapertura

L’apertura dei Centri estivi.

Navigano ancora in un limbo di incertezze gli operatori dei Centri estivi per bambini di Olbia e della Gallura. Rappresentano un punto fermo per le tante famiglie che, finita la scuola, hanno bisogno di un supporto giornaliero per tenere e intrattenere i figli, mentre sono a lavoro.

”Non sappiamo ancora nulla, se potremmo avere una struttura, quanti bambini potremmo accogliere, quanti operatori dovremmo assumere – dice la Cooperativa Sociale Opera di Olbia -. Ancora non è stato pubblicato nessun bando comunale ma stiamo ricevendo da tempo numerose richieste da parte dei genitori che aspettano il via per poter iscrivere i propri figli”.

La speranza, quindi, è che venga emanato un nuovo decreto con le linee guida da seguire. ”Siamo in attesa delle disposizioni, abbiamo già preparato un piano da attuare e attendiamo le autorizzazioni – riferisce Annamaria Desantis, operatrice dell’associazione Co.se.so di Olbia che opera da tempo nel settore del sociale -. È ancora tutto in forse, ci stiamo organizzando con tutti i dispositivi necessari come la segnaletica, guanti, mascherine e visiere per operatori. Sicuramente il numero degli iscritti da poter ospitare quest’anno sarà meno della metà dato che i bambini dovranno essere divisi in piccoli gruppi, sicuramente cinque bambini per operatore, che comporta quindi anche maggiori costi per assumere personale. E probabilmente non riusciremo a garantire il servizio in spiaggia anche per i costi dei trasporti maggiori rispetto al numero di bambini”.

Incertezza anche a Loiri Porto San Paolo. ”Non abbiamo ancora nessuna direttiva ufficiale da seguire, sicuramente quest’anno non si svolgerà il servizio estivo come gli altri anni, ma in base alla disponibilità che ci daranno attueremo un servizio ludico con massimo cinque bambini per operatore divisi per aule – spiegano dall’ufficio dei servizi sociali del Comune –. Sicuramente il servizio sarà per poche ore al giorno e i bambini verranno ospitati presso la struttura scolastica. Andare al mare sarà quasi impossibile, ma attendiamo comunque i nuovi decreti per poterci organizzare al meglio”.

Discorso diverso a Palau, dove il Comune si è già messo in moto per garantire le attività estive per i bambini dai 4 ai 12 anni, creando un bando diretto a gestori privati per lo sviluppo del progetto estivo e mettendo a disposizione strutture e spazi a titolo gratuito. Previsto anche un contributo sulla retta per le famiglie che aderiranno.

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