Il comune di Buddusò perde un finanziamento certo del Pnrr per gli asili nido

asili nido buddusò

Il rammarico della minoranza in consiglio comunale di Buddusò per il finanziamento perso.

“Il comune di Buddusò non ha aderito a un finanziamento certo per la costruzione di asili nido a cui avrebbe potuto accedere soltanto accettandolo”: è la denuncia del gruppo di minoranza in consiglio comunale “Per Buddusò“, con a capo il consigliere Salvatore Marrone.

“Con il nuovo piano per gli asili nido, istituito con il decreto n. 79 del 30 aprile 2024 dal ministero dell’Istruzione, il governo ha varato un bando destinato a incrementare l’offerta formativa per la fascia 0-2 anni in tutto il territorio nazionale – si legge nel comunicato -, finanziando la creazione di nuovi posti in asili nido. Grazie a questo piano, che si aggiunge a quello già varato nel 2022, sono stati stanziati 734,9 milioni di euro di fondi PNRR, destinati a circa 1900 comuni in tutta Italia. Il nostro comune ha avuto l’onore di essere incluso tra i beneficiari, con un finanziamento di 576.000 euro per la creazione di 24 nuovi posti in asili nido. Tali fondi rappresentavano sicuramente un’opportunità straordinaria per il nostro territorio, utilizzabili sia per la costruzione di una nuova struttura che per la ristrutturazione di un edificio pubblico già esistente da destinare ad asilo nido”.

“Bastava accettare il finanziamento”.

“A differenza del primo bando – prosegue il comunicato – , dove i comuni dovevano presentare un’istanza per essere inseriti in graduatoria, in questo secondo bando il ministero ha definito direttamente gli elenchi dei comuni beneficiari del finanziamento, assegnando i fondi in base a criteri oggettivi e alla popolazione residente nella fascia di età 0-2 anni (secondo i dati ISTAT). Questo bando ha notevolmente agevolato gli enti individuati, poiché dovevano solamente accettare il finanziamento entro la data stabilita dal bando (5 giugno 2024). Tuttavia, l’amministrazione comunale ha deciso di non aderire a questo finanziamento”.

Il rammarico di “Per Buddusò”: “Gli asili nido investimento per il futuro”.

“Una decisione che lascia perplessi e solleva interrogativi – conclude il comunicato -. Perché rinunciare a un’opportunità che avrebbe potuto portare benefici così tangibili alla nostra comunità? L’adesione avrebbe comportato, oltre alle significative ricadute economiche in fase di realizzazione e alla creazione di nuove opportunità di lavoro, un supporto fondamentale per tutte le famiglie nel difficile equilibrio tra vita professionale e familiare. In un momento storico in cui i piccoli centri come Buddusò affrontano sfide enormi, come lo spopolamento e la necessità di promuovere l’occupazione femminile, la creazione di un’offerta formativa per la prima infanzia è più che mai cruciale. Gli asili nido non sono solo un servizio essenziale per i genitori lavoratori, ma rappresentano anche un investimento nel nostro futuro, una base solida su cui costruire una comunità più coesa e prospera”.

“Di fronte a un finanziamento di questa portata, una scelta del genere ci lascia completamente spiazzati. Non ne comprendiamo il senso e non riusciamo a trovare motivazioni adeguate. Questa volta, a riconoscerci la necessità di dotarci di un asilo nido è stato direttamente il governo, offrendoci su un piatto d’argento la dotazione finanziaria per farvi fronte, oltre a una procedura di bando totalmente semplificata rispetto alla precedente misura. Peccato, si è persa un’altra occasione. La prima volta non abbiamo preso il treno perché non si è fatta richiesta; la seconda volta, addirittura, il treno si è fermato chiedendoci di salire, ma inspiegabilmente l’offerta è stata declinata e si è preferito rimanere a terra “

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