Olbia rinfresca la storia: maxi condizionatori davanti alla Basilica di San Simplicio

Polemica a Olbia per i condizionatori giganti a San Simplicio

Un’anomalia visiva che stona con il contesto storico e artistico di una delle chiese romaniche più preziose della Sardegna: due modernissime unità di condizionatori sono comparse all’esterno della Basilica di San Simplicio, scatenando una valanga di commenti e polemiche sui social.

La storica chiesa, simbolo dell’architettura romanica e tutelata per il suo valore artistico e culturale, è da sempre al centro di una cura scrupolosa per preservarne l’armonia estetica. L’improvvisa installazione di questi impianti moderni ha suscitato reazioni indignate da parte di cittadini e appassionati d’arte, che hanno manifestato il loro dissenso.

Molti hanno espresso disappunto per il contrasto tra la tecnologia moderna e la storicità del luogo, ritenendo che l’intervento alteri la percezione dell’edificio sacro. Alcuni hanno sottolineato la necessità di proteggere anche il contesto urbanistico circostante, mentre altri hanno evidenziato il rischio che le unità possano diventare bersaglio di atti vandalici. Non sono mancate reazioni più ironiche e inviti a non affrettare giudizi, ipotizzando che il lavoro possa non essere ancora ultimato e che siano previste soluzioni per mitigare l’impatto visivo.

Unità interne posizionate in modo discreto

Entrando nella basilica per verificare l’installazione interna, è stato possibile constatare che i tecnici erano ancora all’opera. Le unità interne sono state posizionate in modo discreto presso l’altare, nel vano scala che porta alla sacrestia, risultando così ben nascoste alla vista. Al momento, i condizionatori sono già in funzione per le verifiche tecniche e all’interno della chiesa si percepisce un gradevole tepore. Uno dei tecnici, apprezzando il lavoro, ha commentato che probabilmente le persone che prima tendevano a rimanere vicino alla porta d’ingresso, ora saranno più propense ad avvicinarsi all’altare e godere del caldo ma anche del fresco in estate.

Intanto, il dibattito resta aperto, e la comunità attende risposte sulla legittimità dell’installazione e sulle eventuali misure per garantire il rispetto dell’estetica e della tutela del patrimonio storico.

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