Nei seggi della Gallura regna la confusione, l’elezione per il Senato sorprende in tanti

La situazione nei seggi della Gallura.

“Scusi, ma perchè si vota anche per il Senato?”. La domanda se la sono sentiti ripetere in continuazione gli scrutatori da questa mattina. Nei seggi di Olbia e della Gallura in tantissimi non avevano capito, infatti, che, oltre al referendum, si deve eleggere anche il rappresentante per il Senato. E sarà per questo forse se, nelle rilevazioni delle 12, l’affluenza è stata appena del 7,6% a livello provinciale.

Si sentono presi in contropiede, gli elettori. Chiedono chi votare. Guardano di nascosto sul cellulare i candidati. E c’è chi ha restituito la fatidica scheda gialla alla sezione. Una forma di protesta e di imbarazzo. Insomma, in Gallura regna la confusione sulle elezioni suppletive che devono assegnare il seggio, dopo la prematura morte della senatrice del Movimento 5 Stelle Vittoria Bogo Deledda.

Anche sul referendum pare che la situazione non vada nel verso della chiarezza. Nei corridoi in tanti chiedevano stamattina spiegazioni su cosa significasse sì e cosa no, invertendo il senso delle risposte. Se vincerà il sì, la Camera passerà dagli attuali 630 deputati a 400, mentre il Senato da 315 a 200 senatori. Il referendum non ha bisogno del quorum.

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